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Parlamento Ue ha raccolto il grido delle imprese: ancora sì al monouso

Il ruolo del riciclo, oltre a quello del riuso. E soprattutto, un punto segnato dalle imprese. Un passaggio importante quello segnato pochi giorni fa a Bruxelles sul nuovo regolamento imballaggi e rifiuti d’imballaggio (PPWR). In sostanza, il Parlamento Ue ha accolto le richieste delle imprese: vengono mantenuti gli imballaggi monouso per i prodotti alimentari e posti obiettivi più realistici nel campo del riuso. La palla passa ora al Consiglio dell’Unione europea, chiamato a sua volta ad adottare le proprie modifiche al testo presentato dalla Commissione prima di iniziare le negoziazioni con il Parlamento nella cosiddetta fase di trilogo. Sono stati riconosciuti da un lato, il ruolo che quelli monouso giocano nel salvaguardare la salute delle persone e, dall’altro, l’importanza di tutti i casi in cui il riciclo si dimostra una soluzione migliore rispetto al riuso dal punto visto ambientale. E sono state approvate anche le norme, già varate nella relazione della Commissione per l’industria, la ricerca ed energia, che prevedono delle deroghe per i paesi che riescono a raggiungere un tasso di raccolta differenziata ammirevole, sopra la soglia dell’85%.

In generale, il Parlamento ha sostenuto obiettivi generali di riduzione dei rifiuti prodotti dagli imballaggi proposti nel regolamento: il 5% entro il 2030, il 10% per il 2035 e il 15% entro il 2040. Gli eurodeputati hanno confermato il divieto di vendita dei sacchetti di plastica molto leggeri (inferiori a 15 micron), a meno che non siano necessari per motivi igienici o forniti come imballaggio primario per alimenti sfusi, per aiutare a prevenire lo spreco di cibo. Viene poi fortemente limitato l’uso di alcuni formati di imballaggio monouso, le confezioni in miniatura degli hotel per i prodotti da toilette e le pellicole termoretraibili per le valigie negli aeroporti. Il testo varato dal Parlamento Ue indica anche il divieto dell’uso di sostanze alchiliche e polifluorurate o PFAS e del bisfenolo A negli imballaggi a contatto con gli alimenti.

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