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La soluzione è stata approntata dagli scienziati dell’Ames National Laboratory del Dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti

Non è certo un processo rivoluzionario, perché resta comunque la questione della plastica che va bruciata, con il conseguente inquinamento ai danni dell’ambiente, ma negli Stati Uniti ci sono diversi ricercatori che hanno ideato un processo per la produzione di diesel dalla plastica appunto, per fare in modo che ci siano meno rifiuti prodotti e che gli stessi prodotti siano addirittura “utili”.  La soluzione è stata approntata dagli scienziati dell’Ames National Laboratory del Dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti, ideando la conversione chimica che trasforma i rifiuti di plastica. In sostanza, al termine della produzione, il diesel prodotto è privo di zolfo rispetto al diesel tradizionale derivato dal petrolio greggio. La plastica, infatti, non contiene naturalmente zolfo e si ridurrebbe parecchio la quantità di emissioni.

Il trattato Onu sulla plastica

A proposito della plastica, va sottolineato che il percorso per la definizione del trattato Onu su questo materiale è ancora in alto mare, come emerso nella riunione che si è tenuta a Ottawa a fine aprile. Ci potrebbe essere il colpo di coda all’ultimo appuntamento sul tema, in autunno in Corea del Sud, ma anche sulla plastica – così come sul clima, sulla biodiversità – la sensazione è che si arrivi a un nulla di fatto.

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