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Secondo gli esperti, le aziende attraggono maggiori investimenti sul mercato

Aziende con impatto positivo su ambiente e dipendenti che tracciano la strada verso l’economia rigenerativa. Di definizioni sulle B Corp se ne leggono molte. Ed è risaputo anche che si tratta di imprese che si sono sottoposte a un processo di certificazione volontario e che per questo si differenziano dalle benefit corporation, alla ricerca sia del profitto che del benessere collettivo, un tipo di passaggio che si evidenzia nello statuto delle stesse società.

I vantaggi

Ormai per accedere e soprattutto per restare in un ambito di mercato, vanno soddisfatti i requisiti di sostenibilità e innovazione, in base anche alle richieste della comunità e dell’ambiente in cui si opera. Ed ecco quindi che si moltiplicano le aziende che si sottopongono al meccanismo di certificazione, che porterebbe, secondo gli esperti, un pacchetto di vantaggi, dalla differenziazione sul mercato come scritto, alla misurazione più agevole dei dati economici aziendali fino al coinvolgimento maggiore di stakeholder, clienti e fornitori. In questo modo le aziende possono attirare maggiori investimenti, rafforzare e tenere più agevolmente in organico i migliori professionisti e quindi fissare e poi seguire obiettivi di sostenibilità a lungo termine. Secondo lo studio di B Lab Italia, il nostro Paese è secondo in Europa per numero di imprese B Corp – sono 266, il 26% a guida femminile – alle spalle della Francia, a quota 376.

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