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Il senatore all’evento in Umbria: “È un appello all’azione per superare le limitazioni fisiche e culturali, trasformando le barriere in ponti”

È un appello all’azione per superare le limitazioni fisiche e culturali, trasformando le barriere in ponti“. Così il senatore di FdI ed ex ministro della Famiglia nel governo Berlusconi del 1994, Antonio Guidi, a margine della prima giornata del G7 Disabilità in corso in Umbria. Un evento definito “storico” dal ministro della Disabilità, Alessandra Locatelli, mentre Guidi a SostenibileOggi ha affermato: “Il G7 sulla disabilità e l’inclusione si configura come un’opportunità rivoluzionaria per una contaminazione planetaria positiva. Scegliere un contesto naturalmente con barriere architettoniche come la città di Assisi non è solo virtuosamente provocatorio, ma amplifica la nostra responsabilità collettiva di affrontare queste sfide. In questo spazio, la contiguità delle esperienze diventa cruciale. Riconoscendo le somiglianze nelle nostre lotte e nei nostri successi, possiamo creare un autentico senso di appartenenza. È nel dialogo tra diverse realtà che nasce una comprensione profonda, capace di generare soluzioni innovative e concrete. Questo G7 non è solo un incontro: è un appello all’azione per superare le limitazioni fisiche e culturali, trasformando le barriere in ponti. E pensando d’ora in poi senza barriere“, ha concluso il senatore.

Il programma

Il 15 ottobre al Castello di Solfagnano avrà luogo la giornata preparatoria che vedrà la partecipazione di Enti e Associazioni nazionali e internazionali. Sei panel in programma: “L’inclusione come priorità dell’agenda di tutti i Paesi”; “Accessibilità universale e prevenzione e gestione delle emergenze”; “Vita indipendente e inclusione lavorativa”; “Il diritto di tutti alla piena partecipazione alla vita civile, sociale e politica”; “Intelligenza Artificiale”; “Sport e servizi per tutti”.  Il 16 ottobre al Castello di Solfagnano, alle 10.30, si svolgerà la riunione ministeriale, con la partecipazione dei Ministri del G7+Ue e dei Paesi dell’outreach (Tunisia, Kenya, Sud Africa, Vietnam) e verrà adottata la Dichiarazione finale, La Carta di Solfagnano