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La scintilla eco con Al Gore, l’impegno verde dell’attore premio Oscar, tra film, documentari, donazioni
L’ispirazione verso l’ambientalismo è arrivata da una chiacchierata con Al Gore. L’ex vicepresidente degli Stati Uniti durante il mandato di Bill Clinton spiegò a Leonardo DiCaprio cosa stesse accadendo all’atmosfera. Lì è partito il viaggio verso la sostenibilità ambientale dell’attore premio Oscar, che in quegli anni con Titanic era già famoso a livello mondiale. Ambasciatore Onu di pace per il Clima dal 2014, un antesignano dell’impegno sul climate change, ben prima che nascesse Greta Thunberg. Secondo Forbes, si è autoproclamato cittadino a emissioni zero: guida auto elettriche, spesso si fa fotografare in bici.
In uno dei suoi ultimi lavori cinematografici, Don’t Look Up, commedia apocalittica in cui recita con Jennifer Lawrence, DiCaprio evidenzia come la trama – un asteroide destinato a colpire la Terra nell’indifferenza generale – sia assai vicina alla realtà, dove dove falsi scienziati vengono assunti dalle compagnie petrolifere per cercare di distogliere l’attenzione dagli effetti negativi del rilascio nell’atmosfera dei combustibili fossili.
Mentre una delle ultime avventure eco è stata la partecipazione in Beyond Meat, azienda americana che produce un prodotto simile alla carne ma completamente vegetale: due anni fa ha postato su Twitter la foto di un succulento plant-burger invitando i suoi 19,5 milioni di follower a consumarlo una volta a settimana, invece di quello tradizionale, per ottenere lo stesso effetto prodotto dall’eliminazione di 12 milioni di macchine dalle strade.
Di Caprio è dunque un paladino dell’ambiente. Uno di quelli che ha iniziato a parlarne, a informare, a investire le sue risorse prima che diventasse una moda essere e vivere da ecocompatibili, quindi lontano dal rischio di essere etichettato come strumento nelle mani del greenwashingGreenwashing Il greenwashing è una pratica sempre più diffusa e criticata, in cui aziende e organizzazioni adottano una facciata di responsabilità ambientale, spesso per motivi di marketing, mentre le loro azioni reali possono essere in contrasto con i principi di... Approfondisci. DiCaprio ha lanciato la Leonardo DiCaprio Foundation nel 1998, sostenendo programmi per proteggere l’ambiente, gli animali e le comunità indigene.
La fondazione DiCaprio ha cominciato a lavorare attraverso finanziamenti, iniziative di sensibilizzazione e campagne sui media per contenere il riscaldamento globale, salvaguardare la biodiversità e promuovere l’uso di energie rinnovabiliEnergia rinnovabile L'energia rinnovabile è fonte di energia proveniente da risorse naturali che si rinnovano rapidamente, come il sole, il vento, l'acqua e la biomassa. È una forma di energia pulita e sostenibile che contribuisce a ridurre le emissioni di... Approfondisci. Nel 2007 Leo ci ha messo la faccia, o quantomeno la voce, producendo e narrando L’undicesima ora, il suo primo documentario sull’argomento. DiCaprio ha poi prodotto documentari sul traffico d’avorio (The Ivory Game), l’estrazione di petrolio in Congo (Virunga), l’impatto ambientale degli allevamenti intensivi (Cowspiracy), le corse di macchine elettriche (And we go green). Per alcuni progetti ha addirittura viaggiato per il mondo per intervistare i leader mondiali. Ha lavorato anche con Vladimir Putin per un progetto di salvaguardia delle tigri, nel 2009.