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Report Ambrosetti: edifici in versione green producono la riduzione dei consumi energetici fino al 24% annuo
Trasformare gli edifici in versione smart, utilizzando peraltro le tecnologie esistenti. Si può, è un processo possibile e produrrebbe grandi vantaggi per l’edilizia italiana. E’ uno degli elementi che sono emersi dal Rapporto Strategico della prima edizione della Community Smart Building, un’iniziativa avviata da The European House – Ambrosetti nel 2022: si tratta di una piattaforma, come si legge sul sito, di confronto nata per promuovere la diffusione del paradigma del cosiddetto edificio intelligente e favorire il dialogo e le relazioni tra gli attori della filiera e il sistema istituzionale.
Per edificio intelligente si intende una costruzione caratterizzata dall’interoperabilità di tutti i dispositivi ad esso connessi e dalla capacità di soddisfare i crescenti bisogni di vivibilità e sostenibilità dei cittadini, permettendo un uso consapevole ed efficiente di tutte le sue risorse.
Secondo lo studio, pubblicato qualche giorno fa, gli edifici italiani resi smart building (edifici intelligenti, appunto) andrebbero a produrre una riduzione dei consumi energetici delle stesse costruzioni tra il 20-24% annuo, aggiungendo un risparmio idrico del 4-5%, con una sforbiciata complessiva tra il 19-28% delle emissioni di carbonio nel settore dell’edilizia.
Sono cifre che non possono non indurre a una riflessione, anche di carattere economico. La trasformazione degli edifici in smart building determinerebbe un risparmio netto pro capite di circa 230 euro annui. Questo perché il risparmio totale è di 12-14 miliardi di euro (quasi la totalità per il risparmio energetico) pari al 20-22% delle spese per consumi energetici delle famiglie italiane nel 2022.
Lo Smart Building, come si evince dal Rapporto, rappresenta quindi uno strumento di efficienza e decarbonizzazioneDecarbonizzazione La decarbonizzazione si riferisce al processo di riduzione o eliminazione delle emissioni di anidride carbonica (CO2) derivanti dalle attività umane, specialmente quelle legate alla produzione e al consumo di combustibili fossili. L'obiettivo della decarbonizzazione è quello di ridurre l'impatto... Approfondisci, un vantaggio in termini economici individuali e per la collettività. E allo stesso tempo è un elemento abilitante delle Smart City, che rappresentano la via di sviluppo necessaria per garantire la sostenibilità e la qualità della vita dei cittadini.
Si tratta di un processo che vede l’Italia potenzialmente in prima fila: nel 2021 è il terzo Paese in Europa per la quota di brevetti nelle tecnologie di mitigazione del cambiamento climatico legate agli edifici (7,4%), alle spalle di Germania (35,1%) e Francia (15,4%). Il nostro paese inoltre è dotato di un know-how di eccellenza nella catena del valore estesa degli Smart Building (costruzioni, design, materiale elettrico)