Tempo di lettura: 2 minuti

Loading

Il governo ha varato il Dl Siccità, con provvedimenti su contrasto a scarsità idrica

Il 60% del territorio italiano nel 2022 è stato segnalato in condizioni di siccità. Il dato rilevato dall’Ispra, poche ore dopo la Giornata Mondiale della desertificazione, è decisamente preoccupante. Sempre l’Ispra documenta che nel 2022 italiano sono venuti a mancare 67 chilometri cubi d’acqua, con una disponibilità idrica che ha toccato il minimo storico con un -51% rispetto alla media del periodo 1951-2022.

Nei giorni scorsi il Decreto Siccità è diventato legge. Dalle centrali termoelettriche a i sistemi di fotovoltaico galleggiante, agli impianti idroelettrici.  

Il provvedimento licenziato riporta disposizioni urgenti per il contrasto della scarsità idrica. Ci sono alcune misure per il comparto energetico, soprattutto lì dove la questione energia incontra il macro tema dell’acqua. 

Il DL Siccità prevede, durante una condizione di emergenza idrica, l’esercizio temporaneo di singole centrali termoelettriche di potenza termica superiore a 300 MW per un numero di ore di funzionamento non superiore a 500 per ciascuna centrale con nuovi limiti.

Per l’idroelettrico, il DL Siccità presenta alcune modifiche anche all’articolo riguardante l’utilizzo dei volumi degli invasi a scopo potabile, irriguo, industriale ed idroelettrico. Inoltre, i soggetti concessionari di derivazioni idroelettriche possono svolgere, in prossimità delle stesse, attività periodica di pulizia del materiale flottante, secondo modalità appositamente  individuate dall’operatore stesso attraverso la redazione di un piano di manutenzione. Il piano dovrà essere presentato all’Autorità di bacino e dovrà individuare la superficie interessata dalle operazioni, il periodo o i periodi dell’anno in cui tali operazioni saranno effettuate, una descrizione generale delle operazioni di manutenzione.  

Per l’installazione di impianti fotovoltaici su specchi d’acqua di invasi e di bacini idrici (di aree pubbliche  o  demaniali) o a copertura dei canali di irrigazione, il Decreto stabilisce che la relativa istanza di concessione sia  pubblicata nel sito internet istituzionale dell’ente concedente ai fini della presentazione delle eventuali istanze concorrenti per un termine di 30 giorni.

Articoli correlati