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Dal 63esimo posto al 79esimo secondo il Global Gender Report 2023. L’Islanda si conferma il paese più “paritario”
L’Italia si trova al 79esimo posto nella classifica dei paesi sulla parità di genere. Lo scorso anno invece si trovava al 63esimo posto. Una notizia pessima: sono 140 i paesi considerati nello studio prodotto da World Economic Forum (WEF) e denominato Global Gender Report 2023, che indica in 131 anni l’arco temporale medio entro cui si potrà dire superato il gender gapGender gap Il gender gap è la disparità che esiste tra uomini e donne in diversi ambiti sociali, economici, politici e culturali. Questa differenza si manifesta, ad esempio, nelle opportunità di carriera, nei salari, nell'accesso all’istruzione, nella rappresentanza politica e... Approfondisci. Insomma, un quadro desolante, nonostante ci sia stato un progresso complessivo nel 2023, in parte dovuto al divario quasi del tutto colmato nel livello di istruzione, con 117 dei 146 Paesi indicizzati che hanno quasi azzerato il gap (circa del 95).
Lo studio del WEF, giunto alla 17esima edizione, analizza l’evoluzione dei divari di genere in quattro aree: partecipazione economica e opportunità, livello di istruzione, salute e sopravvivenza ed emancipazione politica. Inoltre, esplora l’impatto dei recenti shock globali sulla crisi del divario di genere nel mercato del lavoro. Dal 2006, prima edizione, la parità è progredita di soli 4,1 punti percentuali e il tasso di cambiamento complessivo è rallentato in modo significativo.
Le differenze nella partecipazione economica e nelle opportunità si sono ridotte del 60,1%, mentre quelle nell’emancipazione politica solo del 22,1%. Se per colmare il divario totale tra i sessi saranno necessari in media 131 anni, ce ne vorranno invece ben 169 per raggiungere la sola parità economica e 162 anni per quella politica.
L’Italia è indietreggiata di 16 posizioni ma dalla classifica emerge anche che, sebbene nessun Paese abbia ancora raggiunto la piena parità di genere, i primi nove – Islanda (ancora prima in classifica, 14 anni in testa di fila), Norvegia, Finlandia, Nuova Zelanda, Svezia, Germania, Nicaragua, Namibia e Lituania – hanno colmato almeno l’80% del gap. Il WEF inoltre prevede che al ritmo attuale l’Europa colmerà il gap tra i sessi in 67 anni.