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Il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise ha compiuto nel 2023 i suoi primi 100 anni. Per celebrare il compleanno di uno dei Parchi più storici d’Italia, il vicepresidente del Consiglio Regionale dell’Abruzzo, Roberto Santangelo, ha promosso una Legge Regionale che ha istituito le Celebrazioni per il Centenario dalla sua nascita: un calendario di iniziative, convegni e attività che si è sviluppato durante la seconda parte del 2023.
Proporre una legge ad hoc perché tutta la regione celebrasse i 100 anni del PNALM è stata una sua intuizione. Come avete lavorato per coinvolgere la popolazione abruzzese?
Il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise è patrimonio di tutti gli abruzzesi e valorizzare un momento così importante come la sua storicità e i suoi 100 anni dalla nascita era un per noi, Consiglio Regionale dell’Abruzzo, un dovere. Ma è anche un’intuizione, come dice lei, perché ci ha permesso di riportare l’attenzione su tematiche proprie del Parco, ma che incrociano costantemente la vita di ognuno di noi. È giusto ricordare che tutto il calendario delle iniziative, su cui si sono sviluppate le Celebrazioni per il Centenario dalla nascita del PNALM, è frutto di un percorso condiviso con i Sindaci dei Comuni abruzzesi del Parco. Abbiamo dialogato tutti insieme e poi il Comitato Tecnico Scientifico, che ha guidato questo lavoro, ha accolto le loro proposte affinché questo progetto fosse sentito dal territorio. Solo così abbiamo potuto cogliere anche il risultato della partecipazione e del reale interesse delle comunità locali agli eventi organizzati.
Il percorso di approfondimento che avete strutturato con tali iniziative ha toccato più volte le tematiche connesse con la sostenibilità del territorio, ma a suo avviso come la storia del Parco si intreccia con il tema della sostenibilità?
Il tema della sostenibilità è centrale nella storia ma soprattutto nella vita di un Parco. Le nostre iniziative sono state pensate per aprire delle riflessioni, convegni che hanno portato nei vari comuni del Parco professionisti e accademici con cui abbiamo iniziato a impostare i prossimi 100 anni del PNALM. Le tematiche che abbiamo individuato sono state il rapporto con le comunità abruzzesi all’estero e come è evoluto quello tra le Comunità e il Parco, l’importanza dei servizi ecosistemici fino al fare impresa in questa area protetta con un Concorso di idee di business nel Parco abruzzese dedicato ai giovani. Come dicevo, sono spazi di riflessione che ad oggi sono stati aperti, poiché, concluso il Centenario, dal prossimo anno questa progettualità sarà ereditata dal Festival della sostenibilità, attraverso una Legge che ne riprende i propositi di valorizzazione del territorio. Si tratta di una proposta importante per la nostra Regione, data la sua vocazione ambientale affinché l’Abruzzo – terra di tre Parchi, numerose aree protette e riserve naturali – diventi un faro in Italia per tutto il comparto. Anche l’Abruzzo fa la sua parte per il raggiungimento dei 17 Obiettivi di Sviluppo sostenibileLo sviluppo sostenibile è l'approccio per raggiungere la crescita economica e lo sviluppo sociale senza esaurire le risorse naturali e garantendo il benessere delle future generazioni. Implica equilibrio tra esigenze presenti e future, considerando l'ambiente, la giustizia sociale e l'economia... Approfondisci fissati dall’Agenda 2030Agenda 2030 L'agenda 2030 è un termine utilizzato per riferirsi al Programma di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite approvato nel settembre 2015. Questo programma è composto da un insieme di 17 obiettivi di sviluppo sostenibile (SDG, Sustainable Development Goals) che... Approfondisci dell’ONU, con proposte concrete per tutelare la biodiversità e assicurare la disponibilità delle risorse naturali senza comprometterne la possibilità alle generazioni future.
Informazione, formazione e cultura come si inseriscono nel disegno che la Regione Abruzzo sta tracciando per iniziare a parlare nei giusti termini di ambiente?
Una delle pietre miliari di questo Centenario è stata la firma della “Carta di Pescasseroli”, una carta deontologica per la consapevolezza ambientale nella professione giornalistica, tesa anche ad arginare una certa informazione che tende a spettacolarizzare avvenimenti che coinvolgono la fauna dei parchi, creando una “falsa” coscienza. Sono ancora vive nella mente di tutti noi le morti dell’orso Juan Carrito e dell’orsa Gema, abitanti del nostro Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, e i cui video sono stati riprodotti in maniera inopportuna da numerosi mezzi di informazione. La Carta, approvata dall’Ordine dei Giornalisti, è stata firmata all’Aquila nei giorni scorsi da me, dal Presidente del PNALM, Giovanni Cannata, e dai Presidenti degli Ordini dei Giornalisti di Abruzzo, Lazio e Molise, e intende fare dell’Abruzzo un nuovo punto di riferimento per l’educazione alla biodiversità. Se non facciamo dialogare gli operatori dell’informazione con l’ambiente e i suoi abitanti – fauna e flora – non potremo assicurare il giusto rispetto del territorio, tanto meno creare le condizioni perché venga erogata un’informazione completa, affidabile e su base scientifica ai cittadini.
Il tema della sostenibilità deve essere affrontato insieme a quello dell’innovazione sociale, culturale e tecnologia. Come può essere articolato questo rapporto?
Il Concorso di idee di business nel Parco, lanciato e realizzato sempre nell’ambito delle iniziative del Centenario, va proprio in questa direzione. Si tratta di un Concorso destinato ai giovani under 35, che risiedono nei comuni abruzzesi dell’area del PNALM. Con questo Premio intendiamo stimolare la loro creatività e il loro spirito di innovazione, non abbiamo posto troppi limiti alle loro idee e al loro concetto di fare impresa, abbiamo solo chiesto che siano improntate alla sostenibilità. Riconosceremo un premio in denaro alle 10 migliori idee proposte, selezionate da una Commissione costituita da Professori universitari di materie economiche. Il bando per partecipare al Concorso è aperto fino al 10 febbraio ed è reperibile sul sito del Consiglio Regionale dell’Abruzzo.