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Ropes & Gray (studio legale): sono otto i Paesi che l’hanno recepita nell’ordinamento
In Italia il processo si è avviato con la consultazione pubblica – indetta il 24 febbraio – sul sito del Ministero dell’Economia e delle Finanze, ma nell’Ue è già a buon punto il recepimento della direttiva CSRDCSRD - Corporate Sustainability Reporting Directive La CSRD (Corporate Sustainability Reporting Directive) è una direttiva dell'Unione Europea che obbliga le aziende di grandi dimensioni a divulgare informazioni dettagliate sul loro impatto sociale e ambientale, promuovendo la trasparenza e la sostenibilità aziendale. Approfondisci (Corporate Sustainability Reporting Directive), ossia la direttiva europea sulla rendicontazione della sostenibilità. Secondo lo studio legale Ropes & Gray, in collaborazione con altri studi legali europei, sono otto i Paesi che l’hanno accolta nel proprio ordinamento e altri sette – tra cui l’Italia, appunto – che hanno avviato le consultazioni sul recepimento. In ogni caso, c’è tempo fino al 6 luglio per completare l’operazione nei limiti stabiliti dall’Ue.
L’accettazione negli ordinamenti nazionali della CSRD è un passaggio ritenuto fondamentale. Proprio la CSRD nell’Ue, ha rilevato nelle scorse settimane Bloomberg, dovrebbe far lievitare in modo esponenziale il numero di dati messi a rendiconto dalle imprese. Il flusso di nuove informazioni ESGESG ESG è l'acronimo di Environmental, Social, and Governance, che si traduce in italiano come Ambientale, Sociale e Governance. Questi tre componenti sono utilizzati per valutare l'impatto sostenibile e le pratiche etiche di un'azienda o di un'organizzazione. Ecco una spiegazione... Approfondisci è la grande sfida per almeno quattro aziende europee su dieci. In questo senso sarà fondamentale per il 2024 e per gli anni a seguire l’uso dell’intelligenza artificiale per la gestione dei dati. Va ricordato che è entrata in vigore la versione light della CSRD, con due anni di proroga per alcuni settori produttivi e per le aziende extra Ue per adeguarsi. Saranno tenute a riferire circa 50 mila tra cui migliaia di multinazionali con sede negli Stati Uniti e le loro filiali nell’Ue.