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Il fondo più famoso al mondo punta mezzo miliardo di dollari su uno sviluppatore di solare e stoccaggio di carbonio

Un investimento da 500 milioni di dollari su uno sviluppatore di energia solare e di stoccaggio. BlackRock, il fondo d’investimento più grande e forse più discusso al mondo, almeno negli ultimi mesi, ha destinato queste risorse alla texana Recurrent Energy, per lo sviluppo della piattaforma globale di energia rinnovabile di questa azienda. È solo l’ultimo tassello della politica green del fondo: recentemente è stata chiusa l’operazione da 12,5 miliardi di dollari per l’acquisto di Global Infrastructure Partners, gestore di fondi che controlla società nel settore energetico (ma anche acqua, rifiuti, trasporti), con quote di Gatwick (aeroporto londinese) e anche di Italo, in Italia. 

BlackRock e la crociata americana di parte Gop

Insomma, il fondo di private equity rilancia sulle energie rinnovabili nonostante la crociata americana anti-ESG che gli è stata scagliata contro. Il mese scorso i repubblicani sono tornati nuovamente alla carica contro BlackRock, in particolare contro il Ceo Larry Fink, che si sarebbe spinto a mettere in pratica un programma “ideologico”, mettendosi di traverso alle società energetiche nella produzione di petrolio. Lo stesso Fink, in un post su Linkedin, aveva ribattezzato come “sciocchezze politiche” le considerazioni dei repubblicani, ma BlackRock è stata citata in giudizio dalla Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti per violazione delle leggi antitrust in tema ESG. E il fondo durante le presidenziali in corso di parte Gop è stato menzionato più volte, anche per il sostegno dichiarato del suo Ceo alla candidata Nikki Haley, che al momento resta l’unica, seppur con un flebile sostegno tra i conservatori, a contendere la nomination per la Casa Bianca a Donald Trump.

La posizione di BlackRock ha portato il governatore dello Stato della Florida Ron De Santis – anche lui candidato tra i Rep ma che ha fatto di recente il passo indietro, schierandosi al fianco di Trump – a lanciarsi contro il colosso dei private equity perché sarebbe una specie di avamposto per un’agenda di sinistra negli Stati Uniti. Lo stesso De Santis è stato il primo a inaugurare la saga degli stati contro gli obiettivi ESG da perseguire negli investimenti privati e statali, portando dalla sua parte nel corso dei mesi oltre 20 Stati: l’accusa a BlackRock e agli altri fondi che tengono conto dei criteri ESG sarebbe che i criteri sostenibilità da parte delle imprese e delle amministrazioni rappresentino un’insidia per l’economia di mercato americana.

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