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Il processo si sarebbe arrestato del 50% durante il primo anno della nuova era Lula
I primi segnali si vedono, sperando di essere ancora in tempo. Il processo di deforestazioneDeforestazione La deforestazione è il processo di rimozione o distruzione di foreste o aree boschive su larga scala, generalmente per far posto ad attività umane come l'agricoltura, l'allevamento, l'estrazione mineraria o lo sviluppo urbano. Questo fenomeno ha profonde implicazioni ambientali,... Approfondisci in Amazzonia, che sotto il periodo al governo di Bolsonaro in Brasile aveva raggiunto picchi record, sarebbe crollato del 50%, dato che si riferisce all’anno scorso. Questo è quanto riferisce il sistema Deter, che appartiene all’Istituto nazionale per la ricerca spaziale del Brasile (Inpe). L’analisi si riferisce all’area della foresta amazzonica che si trova in Brasile, che occupa quasi il 60% della superficie del Paese sudamericano. Durante il 2023 il tasso di deforestazione in Amazzonia si è dunque dimezzato, ma la situazione è assai negativa nel Cerrado, ossia la fascia di savana che si trova a sud dell’Amazzonia: +43% in un anno, è sparita una quantità immensa di foreste, con rischi ambientali piuttosto estesi. In quest’area si concentrano le coltivazioni intensive di soia.
L’impatto della deforestazione
Dopo l’era Bolsonaro, durata dal 2018 al 2022, in cui c’è stato il via libera a estrazioni petrolifere nell’area brasiliana della foresta pluviale, il governo Lula aveva promesso, all’atto dell’insediamento, di rafforzare i meccanismi di conservazione delle specie, sradicando il disboscamento in Amazzonia entro il 2030. Uno studio realizzato dall’Inpe e dall’Università di Leeds e poi pubblicato su PNAS, che ha calcolato l’effetto raffrescante dell’Amazzonia sul clima locale, ha indicato che la deforestazione dell’Amazzonia sarebbe costata almeno quattro gradi in più sulla temperatura media nell’arco di 100 chilometri dalla posizione rispetto alla foresta pluviale sudamericana. Un carico che si va ad aggiungere all’impatto determinato sui fenomeni climatici e al cambiamento del ritmo delle piogge. Ogni albero, stimano gli autori dell’analisi, immettendo vapore acqueo in atmosfera, determina un effetto paragonabile a quello di 2-3 condizionatori accesi per tutto il giorno.