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Ha ceduto il passo anche l’ultimo ghiacciaio, La Corona sul picco di Humboldt

Erano sei i ghiacciai in Venezuela. Erano, perché ha ceduto il passo anche l’ultimo, che si chiama, anzi si chiamava La Corona sul picco di Humboldt. Si è ridotto al punto di essere riclassificato dagli studiosi: ora è un nevaio, ridotto a meno di due ettari dai suoi 450 originari. Il Paese sudamericano è il primo a livello mondiale a perdere tutti i suoi ghiacciai. Questo l’effetto del cambiamento climatico, dell’aumento senza sosta della temperatura media sulla Terra. Un altro segnale, se davvero servissero ancora, a evidenziare che la situazione è maledettamente seria e urgente. 

La crisi dei ghiacciai alpini

Dal Sudamerica all’Europa, lo scenario non cambia nella sostanza. A gennaio il Geophysical Research Letters ha testato cosa accadrebbe sui ghiacciai delle Alpi se ci fosse il magico stop al cambiamento climatico, ovviamente un’ipotesi irrealizzabile. L’esempio è stato fornito dallo scioglimento della calotta glaciale della Groenlandia e in Svizzera un team guidato dall’Università di Losanna ha prodotto questi risultati: entro il 2050 si arriverebbe a perdere la terza parte del volume degli attuali ghiacciai alpini.

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