Tempo di lettura: < 1 minuto

Loading

Secondo lo studio dell’Institute for Atmospheric and Climate Science dell’ETH di Zurigo, si farà un salto nel 2100

Eventi estremi, siccità, alluvioni. Uno scenario apocalittico, peraltro in anticipo di 60-70 anni rispetto alle previsioni degli esperti. Nel prossimo decennio l’Europa sarà colpita da fenomeni atmosferici che erano stati messi in preventivo verso la fine del secolo. Le condizioni climatiche tipiche di un livello di global warming compreso tra +2 e +3 gradi si presenteranno, anche se per periodi di tempo limitati, secondo lo studio dell’Institute for Atmospheric and Climate Science dell’ETH di Zurigo, poi pubblicato su Communications Earth & Environment. Insomma, si farà un salto nel 2100. “Livelli di caldo e siccità di fine secolo, praticamente impossibili 20 anni fa, raggiungono una probabilità di 1 su 10 già negli anni ’30”, scrivono gli autori dello studio. 

Il pericolo siccità

Il tipico caldo estremo di fine secolo ha una probabilità inferiore al 5% di verificarsi durante un singolo anno nel periodo 2000-2024. Nei prossimi 25 anni però questa probabilità aumenterà al 10-15%. Significa che uno o più periodi estivi su dieci potrebbero superare i livelli di fine secolo. L’Europa centrale e settentrionale dovrebbero essere le aree più soggette a questa deriva atmosferica. E la situazione, negli anni a seguire, diventerà ancora più critica. Nella seconda metà del secolo, tra il 2050 e il 2074, la probabilità che si verifichino due anni consecutivi di eventi estremi tipici del clima atteso per il 2100 supera il 10%. La stessa probabilità è attribuita al verificarsi insieme di due tipi di eventi estremi di questa portata. E c’è poi una previsione funesta: tra il 2050 e il 2074 lo studio prevede che ci sia la concreta possibilità di una siccità in grado di durare cinque anni su tutta l’Europa.

Articoli correlati