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London Climate Resilience Review: la City non sarebbe pronta ad affrontare lo scenario di inondazioni improvvise e piogge intense

Dal caldo estremo sino agli incendi. Uno scenario, dettato dal global warming, che non vedrebbe preparate né Londra e né il Regno Unito. Nell’ambito delle polemiche delle scorse settimane sull’attenzione sul clima del governo Sunak, anche in merito alla proroga sulla sospensione della circolazione di auto a diesel e benzina, c’è un rapporto, il London Climate Resilience Review, che mette in allarme la City. In sostanza, i londinesi non sarebbero a conoscenza dei rischi sul clima, con la necessità di una virata a 360 gradi. Hanno rappresentato ben più di un alert la temperatura a 40 gradi registrata nell’estate di due anni fa: lo scenario è cambiato, arrivano sempre più piogge intense, inondazioni improvvise, ed è evidente che serva il famoso “cambio di passo” nella pianificazione dell’adattamento e degli investimenti per resistere agli effetti del cambiamento climatico. Secondo il report, c’è carenza di una visione strategica a livello nazionale che produce danni a livello locale. Londra dovrebbe attrezzarsi contro il caldo estremo, migliorare gli standard abitativi per garantire che le case di resistere al meglio a caldo e fenomeni atmosferici improvvisi, assieme all’installazione di sistemi di drenaggio sostenibili. Inoltre, scandisce il report, il sindaco (Sadiq Khan) dovrebbe produrre un lavoro di collaborazione con le autorità locali e il settore privato per definire un piano sul clima entro la fine del decennio

I punti deboli di Londra sul clima

Nella fattispecie, sulla capitale londinese pendono alcune questioni a quanto pare non rimandabili nella loro risoluzione. Partendo dal rischio dell’innalzamento del livello del mare, anzi del fiume Tamigi: si dovrebbero rafforzare gli argini. Poi, oltre a caldo e inondazioni, c’è sul tavolo anche la questione siccità, un termine inavvicinabile a Londra sino a qualche tempo fa: se non verrà intrapresa alcuna azione entro il 2050, l’approvvigionamento idrico nazionale del Regno Unito e della City dovrà confrontarsi con un ammanco di quasi quattro miliardi di litri al giorno. Il costo per Londra sarebbe di circa 500 milioni di sterline al giorno.

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