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Dati Acea, a luglio cresce quota immatricolazioni EV: +60,6% rispetto allo stesso periodo del 2022
In Europa si corre in quinta marcia con le vetture elettriche, mentre in Italia si innesta a stento la seconda. A luglio, come rende noto un report di Acea, cresce la quota di mercato delle auto elettriche all’interno dell’Ue. Il balzo è del 60,6% sulle immatricolazioni di vetture rispetto allo stesso periodo di riferimento del 2022 e la fetta di mercato che spetta ora alle auto EV è di oltre il 14%.
Dunque, la corsa degli EV non si ferma. Lo ribadisce anche la quota di penetrazione delle auto a batteria in termini di quote di mercato. I modelli BEV (Battery Electric Vehicles) arrivano al 13,6% e si piazzano a un palmo da quelli diesel (14,1%). In questo caso c’è stato un contro sorpasso: a giugno, per la prima volta, le auto elettriche avevano messo il muso avanti.
A dominare il mercato dell’auto Ue restano ancora i veicoli a benzina, che a luglio hanno venduto quasi 305 mila nuove unità, il 35,8% del totale immatricolato.
Seguono in classifica i modelli ibridi (HEV) con il 25,6% pari a 217 mila nuove auto. I dati di Acea evidenziano che ci sono alcuni paesi a tirare le fila del mercato delle auto elettriche: in Francia il numero di immatricolazioni auto elettriche è cresciuto del 32% (da 12 a 16 mila unità), in Germania del 68,9% (da 28 mila a 48 mila veicoli), in Spagna del 63,7% (da duemila a oltre tremila auto).
C’è poi il capitolo Italia, dove la crescita è assai più contenuta: a luglio non si va oltre il 3,4% e il nostro paese è ultimo tra i grandi mercati dell’auto del continente per incremento di EV vendute. Il mese scorso ha immatricolato lo stesso numero di auto elettriche dell’Irlanda (da 3500 a poco più di quattromila vetture).
L’Italia rappresenta circa il 13% della popolazione dell’Ue ma la sua quota di EV venduti a luglio sul totale del continente (quasi 116 mila auto elettriche) si è fermata al 3,4%.