Tempo di lettura: < 1 minuto

Loading

“Il consorzio è un arbitro indipendente, senza fine di lucro e come tale credibile”

L’Italia al top in Europa nella rigenerazione dell’olio usato: questo è uno dei punti analizzati da Riccardo Piunti, presidente Conou, Consorzio nazionale oli usati, nel corso del suo intervento al recente evento Adnkronos Q&A ‘Transizione green, investimenti e strategie, al Palazzo dell’Informazione di Roma, dove è stato presente anche SostenibileOggi con la presentazione dello strumento SostenibileRating in merito alla valutazione dei bilanci di sostenibilità delle aziende

Nella rigenerazione l’Europa è al 61%, quindi un 40% dell’olio viene bruciato. In Italia invece è praticamente zero”, ha spiegato Piunti, “E questo accade nonostante l’Europa abbia stabilito che la rigenerazione è la cosa migliore che si possa fare dal punto di vista ambientale. Il tema è nell’organizzazione del sistema che fa questo in maniera spontanea, questo è vincente. Il consorzio è un arbitro indipendente, senza fine di lucro e come tale credibile”. 

Il presidente del Conou ha anche evidenziato il valore del modello organizzativo del consorzio: “Raccogliamo tutto l’olio minerale usato e lo rigeneriamo al 98%. È il risultato di un modello organizzativo straordinario che nasce 40 anni fa dalla cooperazione fra le aziende, principalmente aziende petrolifere di lubrificanti, sulla base dell’idea, che ‘chi inquina paga’, poi diventata responsabilità del produttore”.

Articoli correlati