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Dal 2018 raffinerie e centrali elettriche devono comprare crediti per compensare le emissioni
Chi inquina, paga, acquistando crediti di carbonio. La California, quarta economia mondiale e leader da decenni nella lotta al cambiamento climatico, ‘costringe’ raffinerie, forni per cemento, centrali elettriche a fare i conti con i danni prodotti all’ambiente: qualche settimana fa è passato il disegno di legge del senatore democratico Josh Becker (il Carbon Dioxide Removal Act) secondo cui il California Air Resources Board (CARB) – che ha la responsabilità di proteggere la popolazione contro l’inquinamento dell’aria e i suoi effetti, occupandosi dello sviluppo di programmi contro il climate change – entro il 31 dicembre del 2027 adotterà il regolamento che impone alle entità ad alte emissioni l’acquisto di “crediti di emissioni negative” per compensare l’impatto del carbonio sull’ambiente. Un provvedimento nell’ottica della responsabilizzazione delle attività produttive della drammatica crisi del pianeta.
Il programma del disegno di legge di parte democrat prevede entro il 2030 la compensazione dell’1% delle emissioni prodotte da chi inquina. Entro il 2045 si richiede di compensare il 100% delle emissioni di carbonio. Si tratta della prima legge statale per la rimozione dell’anidride carbonica. D’altronde, che la situazione sia estremamente seria è un dato di fatto: l’ultimo rapporto dell’Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC, è la principale autorità scientifica sul climate change) ha evidenziato come l’innalzamento della temperatura di 1,1 gradi Celsius abbia generato notevoli danni ambientali. L’incremento di 1,5 gradi – ovvero la soglia considerata dagli scienziati come punto di non ritorno per i danni all’ecosistema – inizialmente previsto entro il 2050, dovrebbe avvenire entro il 2034.
L’IPCC ha segnalato la necessità di rimuovere la CO2 dall’atmosfera per evitare il disastro ambientale anche se il mondo riducesse rapidamente le emissioni di gas serraGas serra: cosa sono e quale impatto hanno sull'ambiente Definizione di gas serra Cosa sono i gas serra I gas serra sono una serie di composti chimici presenti nell'atmosfera che hanno la capacità di trattenere il calore proveniente dal Sole,... Approfondisci a zero entro il 2050. Un percorso impegnativo e difficilmente raggiungibile per alcuni settori come agricoltura, aviazione e processi industriali. Negli Stati Uniti la questione è parecchio sentita. Per incentivare la nascita di un’industria per la rimozione della CO2, l’amministrazione Biden ha stanziato 3,7 miliardi di dollari.
Il disegno di legge californiano per responsabilizzare i soggetti altamente inquinanti – come i produttori di petrolio – arriva dopo il piano approvato dalle autorità californiane a dicembre per la riduzione delle emissioni di CO2 dell’85% entro il 2045, raggiungendo così la neutralità del carbonio anche attraverso la riduzione dell’uso del petrolio a un decimo del livello attuale. Per raggiungere questo obiettivo, lo Stato ha messo in preventivo l’elettrificazione di gran parte dell’uso dell’energia, l’installazione di milioni di pompe di calore e l’impiego di tecnologie per la cattura, l’utilizzo e il sequestro del carbonio.
Il principio “Chi inquina, paga”, ovvero lo scambio di emissioni è in vigore anche nell’Unione europea, che è il terzo produttore al mondo di anidride carbonica. L’Ue ha un obiettivo ambizioso per prevenire i cambiamenti climatici: ridurre in modo sostanziale le proprie emissioni entro il 2030 e raggiungere l’obiettivo di zero emissioni nette entro il 2050 e per questo obiettivo obbliga più di 11mila centrali elettriche e fabbriche a richiedere un permesso per ogni tonnellata di CO2 che emettono. L’Ue lavora a un aggiornamento del sistema per allineare il sistema di scambio delle emissioni agli obiettivi di riduzione delle emissioni più elevati del Green Deal europeo. A dicembre è stato concordato un aggiornamento che punta a una riduzione del 62% delle emissioni industriali entro il 2030.