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A livello mondiale produce tra l’8% e il 10% delle emissioni di Co2
Prova a correre verso la sostenibilità, ma produce e inquina più di altri comparti industriali, con gli obiettivi dell’Agenda 2030Agenda 2030 L'agenda 2030 è un termine utilizzato per riferirsi al Programma di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite approvato nel settembre 2015. Questo programma è composto da un insieme di 17 obiettivi di sviluppo sostenibile (SDG, Sustainable Development Goals) che... Approfondisci che si fanno sempre più stringenti. La moda a livello mondiale produce tra l’8% e il 10% delle emissioni di Co2 secondo un recente rapporto dell’Onu. Sta provando ad adeguarsi: capsule sostenibili, boutique sostenibili, materiali innovativi che nascono dal riciclo, l’uso della tecnologia per rendere sostenibili i processi aziendali. La strada verso l’impatto zero sull’ambiente è tracciata, ma i problemi sono molteplici, soprattutto non solo legati alle emissioni di carbonio.
Il 70% delle emissioni a effetto serra del settore sono dovute alla supply chainSupply chain o Catena di approvvigionamento La "supply chain" o catena di approvvigionamento è un elemento fondamentale nel mondo degli affari, rappresentando l'insieme di passaggi coinvolti nella produzione e distribuzione di un prodotto o servizio. Dalla materia prima fino al... Approfondisci, cioè alla produzione. Ma la sostenibilità è minacciata per l’impatto sulla biodiversità, per esempio c’è l’impatto devastante delle delle microplastiche sulla fauna marina, poi il consumo intensivo del suolo, lo sfruttamento delle acque, il processo di deforestazioneDeforestazione La deforestazione è il processo di rimozione o distruzione di foreste o aree boschive su larga scala, generalmente per far posto ad attività umane come l'agricoltura, l'allevamento, l'estrazione mineraria o lo sviluppo urbano. Questo fenomeno ha profonde implicazioni ambientali,... Approfondisci, senza contare che c’è tutta la parte sociale, l’aspetto della tutela del lavoro, di diritti umani violati, soprattutto in alcune aree del mondo dove il fast fashionFast Fashion: definizione e impatto ambientale e sociale Il Fast Fashion è un modello di produzione e consumo nell’industria dell’abbigliamento caratterizzato da cicli di produzione rapidi, costi ridotti e alta rotazione delle collezioni. Questo sistema ha trasformato il mercato della... Approfondisci ha travolto tutto e tutti, tipo in Asia. Poi, il 70% dei tessuti è composto da derivati del petrolio, il celebre poliestere, una minaccia reale perché solo l’1% di questi viene riciclato e il resto finisce in discarica, con tempi di degradazione incalcolabili.
Di fronte a questo scenario, vale la pena ricordare quali siano i punti centrali per la trasformazione green della moda. Prodotti realizzati con materiale riciclato, poi l’uso di tecnologie per rendere più agevoli i processi produttivi sostenibili e poi il macro tema che riguarda anche gli utilizzatori finali: la trasparenza, l’accesso alla conoscenza nel sapere dove, come, quanto si inquina: la tracciabilità della filiera. L’Italia, all’interno del processo green della moda, non si fa cogliere del tutto impreparata: per il Circular Fashion Index 2022 di Kearney, si trova al secondo Paese sostenibile tra i principali produttori, dietro alla Francia. Lo studio stabilisce che la performance di circolarità di un’azienda è determinata in base a sette aspetti che influenzano la longevità dei capi, contando sia il mercato primario che quello secondario. Nella prima categoria si valuta la percentuale di tessuti riciclati usati per creare nuovi prodotti o la promozione della circolarità nella comunicazione di un brand, mentre per la seconda sono state valutate le vendite di seconda mano, i servizi di noleggio e il riutilizzo dei vestiti restituiti.
Dall’analisi emerge che il settore moda nel complesso ha ancora molta strada da fare per ottenere risultati soddisfacenti dal punto di vista della sostenibilità e che solo il 7% dei brand adopera regolarmente materiali riciclati.