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Il governo olandese ha deciso di stabilire un tetto annuo alle emissioni negli aeroporti entro il 2025: è il primo caso al mondo. Protestano le compagnie aeree, ma l’aviazione rappresenta quasi il 3% della produzione di CO2 a livello mondiale.

Un tetto annuo alle emissioni di carbonio negli aeroporti. L’Olanda segna un primato a livello mondiale e stabilisce che dal 2025 ci sarà un limite alle emissioni all’interno degli scali nazionali. E’ un provvedimento che segna un precedente e che aiuta a mettere a fuoco quanto inquinamento sia derivato dagli arrivi e dalle partenze dei velivoli nei vari aeroporti mondiali. L’aviazione, infatti – lo scrive in un approfondimento anche la Cnn – vale tra il 2% e il 3% delle emissioni totali. Citando il caso olandese, secondo i dati di Air Tracker – progetto creato in collaborazione dalle no-profit ICCT (International Council on Clean Transportation), ODI, e Transport and Environment, che “conta” le emissioni di CO2 generate dagli aerei che decollano da 1300 aeroporti e copre il 99 percento del traffico aereo civile globale – l’aeroporto di Amsterdam, il terzo europeo per traffico, varrebbe oltre otto milioni di tonnellate annue di CO2 nell’atmosfera. 

Ovviamente il tema riguarda tutti i paesi: la relazione annuale Airport Carbon Accreditation relativa al 2021-2022 ha certificato che gli aeroporti europei hanno prodotto una riduzione delle emissioni dell’8,1% di CO2. 

Ma non basta se si pensa, per esempio, che gli aerei che decollano ogni anno dallo scalo londinese di Heathrow emettono emissioni quanto quattro centrali a carbone, quanto lo scalo di Los Angeles e di Dubai. Quanto tre centrali a carbone invece produce l’aeroporto di Francoforte e lo JFK di New York. 

Sui principali scali italiani gli ultimi dati sono stati pubblicati nel 2021, con Fiumicino primo aeroporto in Europa ad ottenere la massima certificazione ACA 4+ in materia di abbattimento di emissioni di gas serra e primo aeroporto al mondo a collocare un Sustainability-Linked Bond che consolida con la massima credibilità gli impegni assunti sul fronte della sostenibilità ed in particolare nella lotta al cambiamento climatico. E anche Malpensa e Linate sono esempi virtuosi nella riduzione delle emissioni, con l’obiettivo di arrivare a zero emissioni entro il 2030.

Il cambio di passo impresso dal governo olandese ovviamente ha fatto discutere e ha attirato molte critiche dalle compagnie aeree, comprese quelle della compagnia di bandiera, KLM. Sull’aeroporto di Amsterdam, infatti, il governo l’anno scorso aveva annunciato un piano con cui sarebbe stato fissato un tetto per la soglia massima di voli nel corso dell’anno: da 500 mila a 460 mila voli. Le compagnie aeree, temendo ovviamente di perdere un pezzo di mercato, spingono per l’utilizzo dei carburanti sostenibili e l’ottimizzazione delle rotte per centrare gli obiettivi per il rispetto del clima.