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Un gruppo di ricercatori di Ucla University ha ideato una fabbrica galleggiante su una barca di 30 metri che, attraverso l’elettrolisi, neutralizza il carbonio usando l’acqua degli oceani
L’acqua degli oceani che diventa una spugna di diossido di carbonio. Nell’ambito degli svariati studi per la rimozione dei gas serraGas serra: cosa sono e quale impatto hanno sull'ambiente Definizione di gas serra Cosa sono i gas serra I gas serra sono una serie di composti chimici presenti nell'atmosfera che hanno la capacità di trattenere il calore proveniente dal Sole,... Approfondisci dall’atmosfera, ecco l’ultima scoperta di un gruppo di ricercatori della facoltà di ingegneria di Ucla University: il progetto SeaChange, che consiste nella produzione di una piccola fabbrica galleggiante collocata su un’imbarcazione di circa 30 metri che pompa acqua dal mare, sottoponendola a una carica elettrica. La conseguente elettrolisi genera una serie di reazioni chimiche, in grado di neutralizzare il carbonio che è contenuto nell’acqua marina.
Dunque, per aumentare la capacità dei mari viene usato un processo elettrochimico che rimuove la CO2 contenuta nell’acqua di mare. Appunto, come premere una spugna e così liberarla e recuperare il suo potere di assorbimento.
In questi giorni al porto di Los Angeles si vede una chiatta ricoperta di tubi e serbatoi: è il prototipo che permetterà all’oceano di agire come “spugna di CO2” per rimuovere questo gas serra dall’atmosfera. Un lavoro che dura da almeno due anni da parte degli esperti dell’ateneo californiano. Il carbonio trattenuto finisce poi in una polvere bianca e sottile che contiene carbonato di calcio e bicarbonato di magnesio. Elementi poi rilasciati negli oceani, producendo così uno stoccaggio di CO2 che dura decenni.
In generale è riconosciuto che i mari della Terra siano alleati per il rispetto e la tutela del clima. L’oceano assorbe più del 25% di tutte le emissioni di carbonio e quasi la totalità del calore emesso negli ultimi anni. L’acqua accoglie CO2 più di 150 volte l’aria, per unità di volume.
Secondo gli ingegneri di Ucla, il progetto SeaChange non avrà alcun impatto sull’ambiente marino. Anche se l’assorbimento di carbonio rende gli oceani più acidi, deteriorando la barriera corallina.
Mancano ancora i dati ufficiali ma il processo produce anche idrogeno, un gas essenziale per la transizione energetica che potrebbe fungere da carburante per i camion, per i treni e per gli aerei puliti del futuro. La tecnica di cattura e stoccaggio del carbonio (CCS) è uno strumento, secondo gli esperti, per provare a raggiungere la neutralità da CO2 entro il 2050, compensando così le emissioni che arrivano da settori industriali ad alta capacità di inquinamento come aviazione, acciaierie, cementifici.
Secondo gli esperti di Ucla, saranno costruite imbarcazioni più grandi per la cattura e stoccaggio del carbonio con l’uso dell’acqua degli oceani. La data fissata è il 2025.