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Gli Stati Uniti puntano al 45% di energia solare per il fabbisogno energetico ma per i pannelli servono wafer e lingotti, prodotti solo in Cina. E l’Ue istituisce l’Alleanza Solare
Joe Biden da tempo ha lanciato la sfida alla Cina nella produzione dei pannelli solari. Ma negli Stati Uniti il mercato è paradossalmente fermo, nonostante i propositi dell’amministrazione in carica di arrivare al 45% di energia solare per colmare il fabbisogno energetico del paese. Il programma è stato fissato nel 2021, si chiama l’Inflation Reduction Act e offre miliardi di dollari in incentivi fiscali per le strutture che utilizzano apparecchiature americane per accelerare la decarbonizzazioneDecarbonizzazione La decarbonizzazione si riferisce al processo di riduzione o eliminazione delle emissioni di anidride carbonica (CO2) derivanti dalle attività umane, specialmente quelle legate alla produzione e al consumo di combustibili fossili. L'obiettivo della decarbonizzazione è quello di ridurre l'impatto... Approfondisci del settore energetico statunitense, creando al contempo posti di lavoro domestici.
Ma il mercato in questo momento langue perché i produttori attendono di capire se gli incentivi proposti dall’esecutivo siano condizionati all’utilizzo di componenti provenienti dall’estero. La grande questione infatti gira intorno alla produzione di lingotti e wafer: sono gli elementi indispensabili per la produzione di pannelli solari, che vengono realizzati estraendo silicio di alta qualità dal quarzo e formando lingotti cilindrici, poi tagliati in sottili wafer e trattati chimicamente per creare celle in grado di convertire la luce solare in energia.
La Cina copre attualmente quasi tutta la produzione di lingotti e wafer solari a livello globale (ben oltre l’80%, secondo le stime dell’Agenzia internazionale dell’Energia), ma anche di buona parte delle apparecchiature utilizzate nel processo di costruzione dei pannelli. Questi pezzi essenziali sono finiti nel piano elaborato da Pechino per ritardare i tentativi di costruire una catena di approvvigionamentoSupply chain o Catena di approvvigionamento La "supply chain" o catena di approvvigionamento è un elemento fondamentale nel mondo degli affari, rappresentando l'insieme di passaggi coinvolti nella produzione e distribuzione di un prodotto o servizio. Dalla materia prima fino al... Approfondisci nazionale per il settore negli Stati Uniti, secondo alcuni esperti del settore. Una tagliola, per Washington: solo le aziende cinesi sono in grado di realizzare wafer più grandi, da 182 e 210 millimetri, secondo la società di ricerche di mercato TrendForce. I wafer più grandi, che consentono la produzione di pannelli solari più economici ed efficienti, dovrebbero costituire il 96% della quota di mercato mondiale nel 2023, sempre secondo TrendForce.
La tagliola ovviamente grava anche sull’Unione europea, che dipende quasi totalmente da litio, magnesio e altri componenti cinesi per lo sviluppo dell’energia solare, considerata fondamentale per la sicurezza energetica, gli obiettivi climatici e l’occupazione.. Secondo il gruppo industriale SolarPower Europe nel 2022 in Europa sono stati installati 41,4 gigawatt di energia fotovoltaica, un aumento del 47% rispetto al 2021. Ma al momento è la Cina a dominare l’industria solare e secondo l’Agenzia Internazionale dell’Energia coprirà il 95% del settore entro il 2025. Nel frattempo, Bruxelles ha istituito l’Alleanza solare, che riunisce le imprese e le parti interessate per aumentare la capacità produttiva, promuovere gli investimenti e diversificare l’offerta, creando un’industria europea.
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