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Studio CDP: le sette principali compagnie petrolifere hanno fatto registrare un profitto record da 380 miliardi di dollari nel 2022

Altro che progressi sul fronte climatico delle aziende del settore petrolio & gas sulle emissioni dirette. Le retribuzioni o gli incentivi dei dirigenti sono legati invece alla crescita dei combustibili fossili

Emerge un quadro abbastanza desolante sul processo di decarbonizzazione a livello aziendale: secondo un benchmark della World Benchmarking Alliance (WBA) e Carbon Disclosure Project (CDP) quest’anno solo il 12% delle emissioni Scope 1 e 2 considerate dalle aziende è diminuito in modo da limitare il riscaldamento globale a 1,5 gradi, come previsto dall’Accordo di Parigi

L’Oil and Gas Benchmark – che valuta e classifica le società dell’oil & gas più influenti al mondo, tra cui l’italiana Eni, TotalEnergies, Chevron, China National Petroleum Corporation – in base alla loro transizione a basse emissioni di carbonio e al loro impatto sociale, evidenzia la mancanza di progressi del settore verso gli obiettivi climatici globali

La ricerca mostra che il settore petrolifero e del gas, pur avendo a disposizione una grande quantità di risorse e strumenti per la decarbonizzazione, non riesce a utilizzarli. Secondo la WBA e CDP, l’anno scorso le sette principali compagnie petrolifere e del gas hanno registrato un profitto record di 380 miliardi di dollari, ma i loro investimenti sull’economia a basse emissioni di CO2 sono risultati in calo. 

Per dimezzare le emissioni Scope 1 e 2, sarebbe necessario un investimento da circa 600 miliardi di dollari entro il 2030, ma solo il 12% delle emissioni Scope 1 e 2 sono considerate dalle aziende. Le emissioni di metano Scope 1 e 2 devono essere ridotte del 60% entro il 2030, ma solo 29 aziende hanno reso noti gli obiettivi di riduzione delle emissioni  entro il 2030.

L’80% delle emissioni arriva da imprese petrolifere e del gas, che però non recedono dai loro intendimenti. Anzi, nel 2022 il settore ha investito mezzo trilione di dollari per nuove trivellazioni ed estrazioni e 81 aziende con attività di estrazione aumenteranno la produzione totale di petrolio del 9% entro il 2028.

Solo il 25% delle aziende ha inoltre investito in tecnologie a basse emissioni e appena il 18% dei loro investimenti alla decarbonizzazione. 

Nonostante il quadro negativo sulla decarbonizzazione, la ricerca mostra che alcune aziende hanno fatto progressi in materia di due diligence sui diritti umani. L’85% delle aziende si sta adoperando per valutare i rischi legati ai diritti umani, il 56% dispone ora di politiche sui diritti umani e il 12% dimostra un’efficace due diligence sui diritti umani.

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