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Studio di BloombergNEF (BNEF): per il fotovoltaico globale 2023 una nuova capacità di ben 413 GW
La traiettoria del settore fotovoltaico è ancora in fase ascendente. Anzi, di più: le analisi di settore mostrano addirittura un rialzo sulle previsioni di inizio anno. Gli ultimi numeri arrivano da uno studio di BloombergNEF (BNEF), in cui sono indicate le prospettive trimestrali del mercato solare mondiale. Il documento stima per il fotovoltaico globale 2023 una nuova capacità di ben 413 GW. A titolo di confronto lo scorso anno il settore aveva installato 240 GW, portando la capacità cumulata totale a quota 1185 GW.
Il ruolo della Cina
Si tratta di una aumento sensibile. Ed è la Cina, come analizzato anche in altre circostanze da SostenibileOggi.it a trainare il mercato del fotovoltaico, soprattutto perché ne detiene la supply chainSupply chain o Catena di approvvigionamento La "supply chain" o catena di approvvigionamento è un elemento fondamentale nel mondo degli affari, rappresentando l'insieme di passaggi coinvolti nella produzione e distribuzione di un prodotto o servizio. Dalla materia prima fino al... Approfondisci: Pechino da sola dovrebbe chiudere l’anno con 240 GW di nuovi impianti fotovoltaici, oltre il doppio di quanto è stato installato lo scorso anno. Meno brillanti le performance di altri mercati che, dopo l’exploit dello scorso anno, stimolato dalla crisi energetica, stanno mostrando oggi i primi segni di fatica.
Lo studio di BNEF analizza che ora sono 33 mercati nazionali che installano oltre 1 GW di fotovoltaico ogni anno. E i prezzi dei moduli fv hanno raggiunto il livello più basso di sempre: appena 0,128 dollari per watt nella terza settimana di novembre. BNEF si aspetta che il prezzo dei pannelli scenda sotto gli 0,125 dollari per watt in mercati senza barriere commerciali. Le stime per il 2024, riferisce lo studio, potrebbero non essere così rosee come il 2023: il mercato del fotovoltaico residenziale in Europa sta rallentando ora che il caro energia sembra essere un problema lontano. E l’aumentata produzione di celle e pannelli solari di marca cinese ha prodotto uno squilibrio tra domanda e offerta oltre che il calo dei prezzi.