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Ricerca Northeastern University: fotovoltaico potrebbe soddisfare fabbisogno energetico americano fino al 35%
Il futuro della domanda energetica statunitense passa attraverso l’installazione dei tetti solari. L’amministrazione di Joe Biden sta spingendo parecchio sull’utilizzo dei pannelli solari, ingaggiando un acceso duello con la Cina e le motivazioni sono racchiuse in un recente studio della Northeastern University, che ha voluto indagare sul possibile contributo del fotovoltaico al settore manifatturiero americano: secondo le stime, addirittura il 35% della domanda di energia elettrica del paese potrebbe arrivare dai pannelli solari, mentre oggi meno dello 0,1% del fabbisogno elettrico del settore è generato da fonti rinnovabili.
I ricercatori della Northeastern University hanno impiegato l’indagine sul consumo energetico della produzione statunitense, curato dal Dipartimento governativo dell’Energia, confrontando la la domanda elettrica (per unità di superficie in edifici di produzione medi) con il potenziale dei pannelli solari sul tetto. Gli scienziati hanno così scoperto che i tetti fotovoltaici potrebbero soddisfare la domanda elettrica dell’industria manifatturiera statunitense del 5-35% a seconda della stagione e della tipologia di azienda. E che le imprese che producono mobili, tessuti e abbigliamento sono quelle destinate a trarne i maggiori benefici.
Per contrastare lo strapotere della Cina, che produce gran parte dei materiali per la costruzione dei pannelli solari (come i wafer), è stata firmata (entrata in vigore nell’agosto del 2022) l’Inflation Reduction Act, con incentivi multimiliardari alla manifattura statunitense di tecnologie per le energie pulite. Sono stati annunciati investimenti in fabbriche di dispositivi solari negli Stati Uniti per oltre 13 miliardi di dollari, stando ai calcoli della SEIA, un’associazione di categoria. L’Inflation Reduction Act prevede un credito d’imposta del 30% per gli impianti di energia rinnovabileEnergia rinnovabile L'energia rinnovabile è fonte di energia proveniente da risorse naturali che si rinnovano rapidamente, come il sole, il vento, l'acqua e la biomassa. È una forma di energia pulita e sostenibile che contribuisce a ridurre le emissioni di... Approfondisci come i parchi eolici e fotovoltaici, più un ulteriore credito del 10% sul costo del progetto se vengono utilizzati materiali di produzione nazionale. Per accedere a quest’ultimo bonus tutti i prodotti a base di ferro o acciaio impiegati dovranno essere stati fusi negli Stati Uniti. Il 40% del valore dei beni manifatturieri dovrà avere origine americana.
Dunque le celle solari, cioè i dispositivi assemblati che formano i moduli, possono provenire dall’estero, se le altre componenti dei pannelli sono di produzione americana. Ma le celle solari rappresentano da sole il 30% del costo di un pannello e negli Stati Uniti non esiste affatto una manifattura di celle al polisilicio, la tecnologie più diffusa. Il rischio è che gli Stati Uniti si limiteranno ad assemblare pannelli fatti di materiali cinesi.