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Consultazione pubblica chiusa il 12 maggio, la versione definitiva in vigore dal 2024. Dubbi dell’Italia: contraddice disposizioni nella Direttiva Green

La consultazione, pubblicata sul sito della Commissione europea, si è chiusa il 12 maggio. I risultati confluiranno nella preparazione del nuovo ordine di priorità per la progettazione ecocompatibile dei prodotti sostenibili, con pubblicazione di un testo entro il prossimo anno. Si discute di ecodesign: la Commissione europea ha pubblicato la proposta per estendere il raggio di applicazione delle normative sulla progettazione compatibile, contenute nella Direttiva Ecodesign, a un gruppo molto più ampio di prodotti. Le nuove normative copriranno aspetti ambientali come l’efficienza energetica, l’impronta di carbonio, l’impronta idrica e i requisiti di sostenibilità: durabilità, riparabilità, contenuto di materiali riciclati e standard di informazione e trasparenza, grazie all’adozione del passaporto digitale.

Non solo prodotti connessi all’energia, ma una nuova vasta gamma di settori merceologici, per sviluppare davvero l’economia circolare.

La Direttiva Ecodesign, tra l’altro, stabilisce le specifiche per la progettazione ecocompatibile e la commercializzazione di apparecchi per il riscaldamento d’ambiente e misti di potenza termica nominale fino a 400 kW, inclusi i dispositivi di controllo della temperatura e i dispositivi solari. 

Una questione molto sentita in Italia: in base ai parametri, secondo i produttori italiani nessun apparecchio oggi in commercio è in grado di soddisfare le richieste e risulterebbero bandite anche le caldaie alimentate con gas rinnovabili. La Commissione europea infatti vuole porre un indice di efficienza al 115% per le caldaie a gas. Un divieto di immissione sul mercato di tutte le caldaie, secondo diversi produttori italiani, che sottolineano la contraddizione della nuova disposizione che il Regolamento Ecodesign potrebbe introdurre con il parere del Parlamento Ue sulla Direttiva Case Green, arrivato a marzo: gli Stati membri vietano, a partire dalla data di recepimento della direttiva, l’uso di sistemi di riscaldamento alimentati a combustibili fossili negli edifici di nuova costruzione e negli edifici sottoposti a ristrutturazioni importanti. Quindi, la Direttiva Case Green vieterà le caldaie a gas, anche quelle a condensazione. Saranno invece consentite pompe di calore e sistemi ibridi (costituiti da una pompa di calore elettrica e una caldaia a gas a condensazione e non annoverati tra gli impianti a combustibili fossili).