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Secondo il Cloud Applications VP & Country Leader del colosso americano, le imprese italiane sono al top in Europa nell’applicazione dei criteri ESGESG ESG è l'acronimo di Environmental, Social, and Governance, che si traduce in italiano come Ambientale, Sociale e Governance. Questi tre componenti sono utilizzati per valutare l'impatto sostenibile e le pratiche etiche di un'azienda o di un'organizzazione. Ecco una spiegazione... Approfondisci
Le imprese italiane, soprattutto le pmi, sono avanti rispetto al resto d’Europa per l’applicazione dei criteri ESG. Giovanni Ravasio, Cloud Applications VP & Conutry Leader di Oracle Italia, fotografa per SostenibileOggi la situazione delle aziende italiane nell’adozione di pratiche sostenibili in termini di governance ambientale, sociale e aziendale: “Si avverte un vantaggio competitivo dovuto sia alla natura, più snella, della filiera dei processi industriali nelle aziende, sia alla capacità degli imprenditori italiani di produrre prodotti di qualità. D’altronde si è fatto un salto in avanti, se prima si aderiva ai criteri di ESG per guadagnare punti in termini di reputation sul mercato, ora c’è il rischio, se quei criteri non fossero adottati seriamente, di restare fuori dal mercato stesso”.
Ravasio indica che una delle sfide più grandi che la sostenibilità pone è la sua stessa definizione e, di conseguenza, la sua applicazione a livello aziendale. Per intraprendere il percorso verso la sostenibilità è necessario avere capacità trasversali che vanno dalla strategia alle operations. Allo stesso tempo, è fondamentale che le risposte offerte in materia siano basate su fondamenta scientifiche, innovazione digitale e collaborazioni strategiche. Per tutti questi motivi lo scorso mese Oracle e Deloitte hanno lavorato insieme a un evento in cui declinare il valore della sostenibilità d’impresa.
Il Cloud Applications VP & Country Leader di Oracle Italia spiega cosa significa oggi per un’azienda essere definita sostenibile: “Ora la dinamica è cambiata: le aziende vengono viste dal consumatore e altre aziende in ottica sostenibile, ovvero: faccio business con te solo se adotti pratiche sostenibili”, nota Ravasio, “L’aumento delle revenue e la sostenibilità sono legati a doppio filo, se non c’è questo legame c’è un problema in termini di risultati, problemi con chi investe su di te”.
Ravasio definisce le strategie ESG di Oracle, colosso mondiale allineato ai 17 obiettivi posti dalle Nazioni Unite entro il 2030, integrando le richieste della clientela e l’impatto minimo sull’environment: investe fino a 20 miliardi di dollari in sette anni per creare le cloud region e data center in giro per il mondo, utilizzando il 100% di energia rinnovabileEnergia rinnovabile L'energia rinnovabile è fonte di energia proveniente da risorse naturali che si rinnovano rapidamente, come il sole, il vento, l'acqua e la biomassa. È una forma di energia pulita e sostenibile che contribuisce a ridurre le emissioni di... Approfondisci nelle sue strutture, il 25% in meno di emissioni prodotte per spostamenti di lavoro.
Il VP Country di Oracle spiega perché servono i dati per processi aziendali sostenibili: “In precedenza il reporting ci faceva percepire come stesse procedendo l’azienda, ora le stesse aziende devono partire dai dati e dai processi per fare una pianificazione ESG, devono fare raccolta dati, tradurli (sotto audit) e convertirli in indici di sostenibilità, poi devono aggregarli, parlo di dati che arrivano sia dal procurement che dalla linea di produzione, e poi c’è l’utilizzo di questi fati, una lettura in chiave strategica, predittiva e per fissare dei target aziendali”.
Oracle ha pubblicato sul sito uno studio – “No Planet B: come possono le aziende e la tecnologia contribuire a salvare il mondo?“, interpellati 11 mila consumatori e leader aziendali in 15 paesi – in cui le persone di tutto il mondo chiedono maggiori progressi in materia di ambiente, aspetti sociali e governance, ritenendo che siano le imprese a dover promuovere il cambiamento.
Lo stesso studio ha rilevato che le persone si sentono frustrate per la mancanza di progressi della società verso gli obiettivi di sostenibilità: vogliono che le aziende intensifichino e ridefiniscano gli obiettivi da raggiungere quando si tratta di ESG e credono che la tecnologia possa produrre un impatto maggiore rispetto al solo sforzo umano. “Prima il consumatore sul mercato sceglieva il prodotto o l’azienda super-performante”, nota Ravasio, “Ora invece si avvicina solo alle imprese che certificano la loro produzione, che sono lontane da pratiche poco sostenibili, il trend è sempre più radicato e chi utilizza la blockchain, per tracciare la produzione, ha una marcia in più, mentre in futuro le aziende dovranno gestire gli asset Nft, un microcosmo per ora poco regolamentato”.
Sempre uno studio pubblicato da Oracle rivela che il 61% degli interpellati ritiene che i bot avranno risultati sulla sostenibilità: “Dall’intelligenza artificiali ai chatbox, senza dimenticare l’importanza della blockchain, soprattutto per il consumatore finale, c’è l’hi-tech in tutti i settori della produzione, dalla parte operativa, con il disegno del prodotto/servizio, alla pianificazione, produzione, logistica, così nel reporting, l’approccio sostenibile è rintracciabile ovunque”.
Il Cloud Applications VP & Country Leader di Oracle Italia ci dice anche che una tecnologia più “intelligente” non comporta sempre una supply chainSupply chain o Catena di approvvigionamento La "supply chain" o catena di approvvigionamento è un elemento fondamentale nel mondo degli affari, rappresentando l'insieme di passaggi coinvolti nella produzione e distribuzione di un prodotto o servizio. Dalla materia prima fino al... Approfondisci più rispettosa dell’ambiente: “Questo non avviene se l’azienda in questione non permea nei processi aziendali le direttive ESG, in poche parole, se ci si è messi in testa di essere sostenibili, deve esserci alla base un sistema che controlla, che indica con precisione la strada che si sta percorrendo”.