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Videointervista a Maria Grazia Sampietro, direttore della Direzione Centrale Organizzazione dell’INPS, in occasione del Bilancio di Sostenibilità 2025

“La sostenibilità organizzativa è una domanda che l’INPS si pone su tutto ciò che fa”. È con questa consapevolezza che Maria Grazia Sampietro, direttore della Direzione Centrale Organizzazione dell’INPS, siede al tavolo dell’Incontro Multistakeholder convocato mercoledì 20 maggio a Palazzo Mazzoni, sede dell’Accademia INPS a Roma. L’occasione è la redazione del Bilancio di Sostenibilità 2025 dell’Istituto, uno strumento di rendicontazione che, nelle ambizioni dichiarate, vuole essere un atto di trasparenza verso i propri interlocutori, dai lavoratori agli enti del terzo settore, dalle parti sociali alle istituzioni.

Sampietro è la figura che presidia il cuore organizzativo di un ente con oltre 26 milioni di dipendenti, strutture centrali e una capillare rete territoriale. “Anche l’Istituto si occupa della sostenibilità“, esordisce con una semplicità che non è ingenuità, ma presa di posizione. Gli obiettivi ESG sono incorporati nel piano strategico dell’Istituto e assegnati direttamente ai dirigenti: “Non ci sono ambiti in cui non ci chiediamo se le attività che poniamo in essere sono sostenibili”.

Le sfide, però, restano concrete e in buona parte interne. “L’organizzazione degli uffici è fondamentale per veicolare il tema complessivo della sostenibilità”, spiega Sampietro, sottolineando come il percorso debba attraversare capillarmente “tutte le strutture centrali e territoriali”. “Le sfide – conclude – sono sicuramente di reclutamento delle risorse e di trattenimento delle stesse”. Una ammissione rara, per un ente pubblico, che rivela quanto la sostenibilità interna e di sistema sia già al centro dell’agenda strategica dell’Istituto.

Sostenibilità organizzativa, videointervista a Maria Grazia Sampietro (INPS)

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