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Fino al 29 maggio consultazioni dell’ESMA aperte su linee guida per endorsement di rating ESG extra-UE

L’Europa prova a tenere insieme due obiettivi che fino a poco tempo fa sembravano in tensione: rafforzare la credibilità del sistema ESG e, allo stesso tempo, ridurre il peso amministrativo sulle imprese. A fine aprile la European Securities and Markets Authority (ESMA) ha aperto una consultazione pubblica sulle linee guida relative all’endorsement dei rating ESG sviluppati fuori dall’Unione Europea, mentre prosegue l’attuazione del pacchetto Omnibus che modifica alcuni aspetti della CSRD e della CSDDD.

Rating ESG globali: ESMA definisce le condizioni

La consultazione lanciata il 29 aprile riguarda l’applicazione dell’articolo 11 del nuovo Regolamento ESG Ratings (Reg. UE 2024/3005). Il punto centrale è stabilire quando un rating ESG prodotto fuori dall’UE possa essere “endorsed” e quindi utilizzato liberamente nel mercato europeo. Le bozze di linee guida chiariscono requisiti documentali, controlli ongoing e standard di governance che i provider dovranno dimostrare per garantire un livello di trasparenza equivalente a quello europeo. Dal 2 luglio 2026 i rating endorsed potranno circolare nell’UE, con l’obiettivo di limitare frammentazione informativa e rischi reputazionali per investitori e aziende.

Omnibus, il dibattito resta aperto

Parallelamente, il pacchetto Omnibus conferma una linea più pragmatica sulla compliance ESG europea (qui per il nostro approfondimento). Le modifiche già avviate prevedono soglie più alte per l’applicazione della CSRD e della CSDDD, proroghe temporali e riduzione di alcuni obblighi legati al value chain reporting. La direzione politica è volta ad alleggerire il carico burocratico soprattutto per PMI e imprese esposte alla competizione globale. Ma il dibattito resta aperto. Una parte del mercato vede nelle semplificazioni un’opportunità per concentrarsi su dati realmente materiali e meno ridondanti. Un’altra teme che un eccesso di alleggerimento possa ridurre la capacità dell’Europa di mantenere leadership sulla transizione sostenibile.

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