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Videointervista a Rosanna Casella, direttore della Direzione Centrale Pianificazione e Controllo di Gestione dell’INPS, in occasione della presentazione del Bilancio di Sostenibilità 2025
Misurare ciò che conta. Misurare il valore generato. È questa la premessa, insieme diagnostica e programmatica, da cui muove il lavoro di Rosanna Casella, direttore della Direzione Centrale Pianificazione e Controllo di Gestione dell’INPS, intervenuta mercoledì all’Incontro Multistakeholder convocato per la presentazione del Bilancio di Sostenibilità 2025.
Ai microfoni di SostenibileOggi, Casella indica con precisione la direzione di marcia.“Il nuovo sistema di misurazione e valutazione della performance mette al centro il valore pubblico generato – afferma Casella – Stiamo costruendo un sistema che misuri il valore generato nei vari contesti in cui operiamo, generando valore per l’utente, ma non solo. Il valore ha una dimensione esterna: si rivolge alla rete da noi costruita con altre amministrazioni e stakeholder, ma ha anche una dimensione interna: l’uso ottimale delle risorse. In tale sistema la sostenibilità è al centro. Ambiente, sociale, economia: tutte le dimensioni che fanno di INPS un ente con un’enorme responsabilità sociale”.
Performance e sostenibilità, le parole di Casella (INPS) all’Incontro Multistakeholder
Nel suo intervento, Casella aveva posto il problema con altrettanta nettezza: “Le pubbliche amministrazioni sono spesso percepite come un costo. Non si parla mai del valore che generano, perché a differenza delle società private non avevamo ancora sviluppato un sistema per rendicontare il valore e l’impatto che generiamo attraverso i servizi che offriamo”. Una sfida, precisa, che l’Istituto ha raccolto.
Il sistema sviluppato è multidimensionale, articolato in cinque ambiti valoriali, e segna una discontinuità netta con il passato. “La logica della produttività del personale è superata – sottolinea la dottoressa – Dobbiamo passare a una logica di produttività del sistema, che mette al centro il valore”. La tecnologia ha ridefinito ruoli e competenze, e con essa la capacità di personalizzare i servizi, gestire le anomalie, rispondere alle nuove prestazioni legate alla lotta alla povertà, alla parità di genere, al contrasto alle disuguaglianze. Un fattore di successo, precisa ancora la manager nel suo intervento, è “la capacità di cooperazione e di fare rete con altre istituzioni ed enti che consentono l’erogazione del servizio”. Sullo sfondo, i megatrend che nessun ente previdenziale può ignorare, “quello demografico su tutti”. Ci si prepara, conclude Casella, “azionando leve che ci consentono di mantenere le risorse per le collettività future”. Un orizzonte lungo, misurato sulle generazioni.