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Studio Circle Economy: l’84% della ricerca attuale sui posti di lavoro nell’economia circolare avviene nella parte settentrionale del pianeta

Il Sud del mondo fa fatica a intercettare il trend dell’economia circolare. Soprattutto, ci sono grandi difficoltà nella capacità di produrre posti di lavoro qualificati: i famosi green jobs, uno dei presupposti per la creazione di una società più giusta. La foto arriva da uno studio – Decent work in the circular economy – realizzato dal think tank olandese Circle Economy, noto soprattutto per la produzione dei report annuali Circularity Gap, dall’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO) e dal programma Solutions for Youth Employment (S4YE) della Banca Mondiale. Il lavoro va a esplorare le lacune della ricerca nel settore alla luce di cinque temi chiave che rappresentano opportunità e sfide cruciali per quanto riguarda la capacità dell’economia circolare di creare una società inclusiva: mercato del lavoro e trasformazione settoriale, informalità ed economia circolare, riallocazione dei posti di lavoro e sviluppo delle competenze, condizioni di lavoro e protezione sociale, discriminazione di genere ed equità sociale.

Sebbene l’economia circolare sia sempre più popolare tra le imprese e la classe politica come mezzo per raggiungere gli obiettivi climatici, anche in considerazione degli eventi estremi che si stanno verificando a ogni latitudine, lo studio mostra un forte divario tra Nord e Sud. 

Secondo il rapporto, l’84% della ricerca attuale sui posti di lavoro nell’economia circolare si concentra sui paesi della parte settentrionale del mondo. Mentre l’Unione europea è il mercato che pare trarre più guadagno dalla transizione ecologica, per l’applicazione di politiche dei singoli stati, i potenziali dell’economia circolare in America Latina e ai Caraibi non sono stati adeguatamente esplorati. Africa subsahariana, Medio Oriente e il Nordafrica sono le regioni meno rappresentate negli studi.

Ed è effettivamente un controsenso: la maggior parte delle attività di economia circolare si trova nella parte meridionale del mondo. Una situazione, secondo il report, che potrebbe ostacolare i politici e le imprese nei loro sforzi per creare buoni posti di lavoro in prodotti e servizi circolari. C’è anche un problema di qualità del lavoro: quasi il 75% dei lavoratori dei paesi a basso reddito sono impiegati nell’economia informale, con licenziamenti senza preavviso e una debole governance su gender pay gap, salute e sicurezza sul lavoro. In quest’ottica, la raccolta adeguata dei dati potrebbe portare benefici sul piano della qualità del lavoro.

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