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Il neopresidente di IPCC delinea il nuovo quadro per contenere aumento delle temperature
Lo sforamento della soglia dell’Accordo di Parigi è inevitabile. Jim Sklea, neopresidente dell’Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) ammette l’enorme ritardo nel raggiungimento dei target fissati sul clima: le temperature saranno più alte di 1,5 gradi ben prima del 2030. Sklea ha delineato il nuovo percorso da seguire, partendo dal taglio netto del metano: stop agli inquinanti climatici di breve durata che potrebbero ridurre di oltre mezzo grado il surriscaldamento globale. il metano è un gas serraGas serra: cosa sono e quale impatto hanno sull'ambiente Definizione di gas serra Cosa sono i gas serra I gas serra sono una serie di composti chimici presenti nell'atmosfera che hanno la capacità di trattenere il calore proveniente dal Sole,... Approfondisci circa 80 volte più potente dell’anidride carbonica, ma resta in atmosfera solo una ventina d’anni prima di degradarsi in CO2. Bloccare le fughe di metano è considerata dall’Ipcc la misura più urgente.
La seconda azione necessaria è il blocco della deforestazioneDeforestazione La deforestazione è il processo di rimozione o distruzione di foreste o aree boschive su larga scala, generalmente per far posto ad attività umane come l'agricoltura, l'allevamento, l'estrazione mineraria o lo sviluppo urbano. Questo fenomeno ha profonde implicazioni ambientali,... Approfondisci: l’abbattimento delle foreste pluviali distrugge alcuni dei più grandi serbatoi di assorbimento del carbonio, dall’Amazzonia alla foresta del Congo che diventano fonti nette di anidride carbonica nell’atmosfera invece di assorbirla.
Poi, restituire i territori alla natura. Le foreste sono importanti, ma molti altri ecosistemi naturali, come le zone umide che vengono prosciugate per l’agricoltura, sono altrettanto importanti serbatoi di assorbimento del carbonio. Anche gli oceani e le loro coste, con le paludi di mangrovie e le praterie di alghe, che assorbono carbonio e riducono l’impatto dell’innalzamento del mare, devono essere protetti.
Il quarto punto fissato dall’IPCC è cambiare le logiche dell’alimentazione e dell’agricoltura: nutrire la futura popolazione mondiale utilizzando gli attuali sistemi alimentari sarà impossibile, si dovrà passare a una dieta più sostenibile, ricca di verdure e povera di carne e latticini. Potrebbe contribuire moltissimo al rallentamento della crisi climatica. Poi c’è il capitolo rinnovabili, sotto forma di energia eolica e solare, più economiche dei combustibili fossili nella maggior parte del mondo e tra le misure più efficaci per ridurre le emissioni.