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Dalla COP29 di Baku alla COP16 sulle biodiversità: l’anno decisivo per il clima
Non c’è solo la tornata elettorale che porterà al voto circa due miliardi di persone, con fari accesi su Usa, Ue e Russia (ma si vota anche in Italia). Nell’anno iniziato da poco ci saranno eventi importanti anche per la questione del cambiamento climatico, dopo la recente COP28 di Dubai, da cui sono emerse alcune novità, come la deadline sui fossili entro il 2050 e il triplicamento degli investimenti sulle rinnovabili entro il 2030.
COP29 Baku
La prossima COP sul clima – la COP29 di Baku -, dovrebbe essere un incontro tecnico per mettere su carta gli accordi sanciti a Dubai, dal Fondo sull’adattamento e sulla mitigazione, al Loss and Damage. La scelta della sede è stata ovviamente un tema di discussione poiché l’ex repubblica sovietica è un Paese membro dell’Opec+ e che basa la sua economia sullo sfruttamento dei fossili.
COP 16 sulla biodiversità
L’edizione precedente si è tenuta due anni fa in Canada (a Montreal). In quella circostanza è stato redatto il Global Biodiversity Framework, un testo delineante gli obiettivi per invertire e fermare il declino della biodiversità al 2030. Alla COP16, quindi, i governi avranno il compito di rivedere lo stato di attuazione del quadro globale sulla biodiversità all’interno dei loro piani nazionali e di definire tutte le politiche necessarie per renderlo concreto. Un lavoro programmatorio in vista dell’atteso appuntamento del prossimo anno, in Colombia. In attesa della COP16 che si terrà in Colombia dal 21 ottobre al 1° novembre 2024, l’organismo deputato alla consulenza scientifica e tecnica della Convenzione sulla Biodiversità si è riunito a ottobre scorso per vagliare i vari aspetti dell’attuazione del Global Biodiversity Framework.
10° World Water Forum
Dalla biodiversità al più grande evento annuale dedicato all’acqua: sarà anche l’occasione del World Water Forum (WWF), a maggio a Bali, organizzato dal World Water Council (WWC), una piattaforma internazionale che richiama da 70 paesi mondiali quasi 400 istituzioni, tra dibattiti e tavole rotonde per arrivare a delineare una strategia comune sulle risorse idriche e sulla gestione dei servizi idrici su scala globale. Prima dello scali a Bali, a metà febbraio tutti a Giacarta: la comunità mondiale dell’acqua si incontra per puntare l’attenzione sulla priorità politica della questione-acqua.