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Al via l’evento per la lotta al cambiamento climatico, tra seminari, concerti, manifestazioni, proiezioni. La prima volta nel 1970, in Italia appuntamenti a Roma e Torino

Il tema di quest’anno è: “Investiamo sul nostro Pianeta”. Tra qualche ora partirà la 53esima edizione dell’Earth Day, la Giornata Mondiale della Terra: coinvolte un miliardo di persone in 193 paesi, è l’occasione che mette assieme imprese, governi e cittadini nella lotta contro il cambiamento climatico e nella promozione della sostenibilità ambientale. Ovvero, la mission della Green Generation, che guarda alla neutralità da emissioni di gas serra entro il 2050, a un futuro libero dall’energia da combustibili fossili, in favore di fonti rinnovabili, alla responsabilizzazione individuale verso un consumo sostenibile, allo sviluppo di un’economia verde e a un sistema educativo ispirato alle tematiche ambientali.

Il programma dell’Earth Day 2023 prevede manifestazioni e marce per il clima in diverse città del mondo, in azione gruppi di attivisti e cittadini riuniti per misure concrete per combattere il cambiamento climatico e proteggere l’ambiente. Sono previsti seminari, workshop, proiezioni di film e mostre d’arte per approfondire la comprensione dei problemi ambientali e promuovere soluzioni sostenibili, riforestazione e piantumazione di alberi (in Italia, secondo il Pnrr, dovrebbero esserne piantati sei milioni in tre anni), contribuendo così all’assorbimento di CO2 e alla lotta contro il cambiamento climatico. 

Ci saranno anche concerti per sensibilizzare il pubblico sull’importanza della sostenibilità ambientale e raccogliendo fondi per cause ambientali. Tra le iniziative più attese c’è la Grande Pulizia Globale – The Great Global Cleanup -, una campagna internazionale per ripulire l’ambiente dai rifiuti e dall’inquinamento da plastica. Volontari di tutto il mondo si uniranno per ripulire spiagge, parchi, strade e altri luoghi pubblici.

La Giornata della Terra in Italia prevede oltre 600 eventi al Villaggio per la Terra di Villa Borghese, a Roma: fino al 25 aprile ci sarà spazio per lo sport, con più di 30 associazioni e federazioni del Coni, poi i talk show sulla sostenibilità sulla Terrazza del Pincio e il concerto che si svolgerà alla Nuvola di Fuksas. A Torino, nominata fra le 100 città europee che si impegneranno a diminuire le emissioni entro il 2030, tra la Cavallerizza Reale e nei Giardini Reali sono previsti workshop e panel legati ai temi della Sostenibilità e dell’Agenda 2030; l’evento culminerà nel grande Concerto per la Terra. 

L’Earth Day ebbe inizio nel 1970 su iniziativa di Gaylord Nelson, senatore del Wisconsin, con lo scopo di sensibilizzare le persone riguardo all’importanza del rispetto dell’ambiente, della sostenibilità e dei cambiamenti climatici. L’idea della creazione di una Giornata per la Terra prese forma l’anno precedente, a seguito del disastro ambientale causato dalla fuoriuscita di petrolio dal pozzo della Union Oil a Santa Barbara, in California: Nelson decise fosse giunto il momento di portare le questioni ambientali all’attenzione dell’opinione pubblica e del mondo politico. Il 22 aprile 1970, 20 milioni di cittadini americani si mobilitarono per una manifestazione a difesa della Terra.