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Il colosso dell’e-commerce dice nel rapporto che saranno coinvolti i fornitori nel processo di decarbonizzazione

Decarbonizzazione, benessere dei dipendenti, tutela dell’ambiente, richieste precise ai fornitori. Sono i punti forti del report di Sostenibilità 2022 pubblicato da Amazon. Il colosso dell’e-commerce americano ha reso noto – è leggibile sul sito – che a partire dal prossimo anno aggiornerà gli standard sulla catena di fornitura, chiedendo una rendicontazione trasparente sulle emissioni

Le emissioni Scope 3 al momento rappresentano il 75% dell’impronta ambientale di Amazon: la società riconosce che per ottenere il net zero al 2040 uno degli step fondamentali è quello di includere i fornitori nel cambiamento, supportandoli e guidandoli dove necessario. Amazon quindi fornirà prodotti e strumenti ai player della supply chain che stanno lavorando sulla decarbonizzazione.

In ottica di economia circolare, si legge che il gruppo si sta impegnando a ridurre i rifiuti e immettere più materiali possibili in un circuito di riciclo e riuso (idea di dematerializzazione), sia per i propri scarti che per i rifiuti generati da fornitori terzi, specialmente in fase di manifattura. Nel 2021 il colosso ha lanciato il programma Zero Waste to Landfill con dieci fornitori e nel 2022 ha ampliato il progetto a 12 nuovi fornitori cinesi che producono i dispositivi Echo, Kindle, tablet Fire e Fire TV più popolari. 

Sempre sull’ambiente, come si legge sul sito del colosso dell’e-commerce, il Climate Pledge è l’impegno di Amazon a raggiungere zero emissioni nette di CO2 entro il 2040. “Dal momento in cui un cliente clicca su “Acquista ora” a quello in cui il pacco arriva a casa sua”, si legge, “abbiamo team di scienziati e ingegneri che lavorano per rendere più sostenibile il processo in ogni sua fase. Nei nostri studi di produzione stiamo riducendo l’uso di combustibili fossili e sui set utilizziamo generatori elettrici a batteria, roulotte alimentate a energia solare e veicoli elettrici. Con AWS aiutiamo i nostri clienti a ridurre il loro impatto ambientale grazie a data center e servizi in cloud che limitano l’energia utilizzata e le emissioni di CO2”.

Sul benessere dei dipendenti, Amazon nel 2022 ha mantenuto la sua posizione nel programma Sustaining Competitive and Responsible Enterprises (SCORE) dell’ILO, volto a migliorare i luoghi di lavoro nelle pmi. Sono stati tenuti corsi di formazione sulla sicurezza degli edifici e sugli incendi in più di 100 siti indiani, e altre sedi produttive tra Pakistan, Bangladesh, Cina e Vietnam sono state valutate in merito alla sicurezza elettrica.

Su salute e sicurezza: sono anche state sostenute tramite il progetto RISE, Reimagining Industry to Support Equality, che ha formato 21 mila lavoratori con competenze sanitarie e finanziarie. Nella lotta al lavoro forzato, il gruppo dà la priorità a fornitori con commissioni di reclutamento e fattori di rischio identificati e offre corsi di formazione sulla schiavitù moderna e sul reclutamento responsabile anche in collaborazione con l’International Organization for Migration e la Responsible Business Alliance. Sul rispetto dei diritti umani nella catena di fornitura: nel 2022 Amazon è entrato nella Indirect Spend Alliance (ISA), un gruppo di lavoro per identificare le aree di rischio condiviso per i diritti umani negli appalti e progettare un approccio unico di settore.

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