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Dati di T&E: Italia è lo stato più inquinato d’Europa da emissioni delle navi

Le prime navi da crociera “sostenibili” dovrebbero salpare intorno al 2030. Ma gli ambientalisti mordono il freno: il settore si muove con estrema lentezza verso la sostenibilità ambientale. E la questione dell’uso dei carburanti fossili è decisamente il punto centrale del ritardo.

Anche perché l’allarme c’è da tempo, l’inquinamento causato dalle navi da crociera ha superato i livelli pre-pandemici, cancellando i progressi degli ultimi anni e rendendo l’Italia lo Stato più inquinata d’Europa in questo specifico ambito, come rivelato dal network ambientalista indipendente Transport & Environment (T&E) che a gennaio ha denunciato le emissioni causate dal turismo marittimo di lusso, nonostante l’Organizzazione Marittima Internazionale delle Nazioni Unite abbia introdotto tre anni fa un limite più stringente di concentrazione di zolfo nei carburanti.

Le 218 navi da crociera europee hanno incrementato le loro emissioni nel 2022, con un aumento di tre inquinanti atmosferici particolarmente tossici: il Sox o ossidi di zolfo (+ 9%), il NOx o ossidi di azoto (+ 18%) e il Pm 2.5 che è cresciuto del 25%. Rispetto al 2019 è incrementato di quasi il 25% anche il numero delle navi. Complessivamente le navi da crociera hanno emesso più ossidi di zolfo di 1 miliardo di automobili, circa 4,4 volte il numero di tutte le autovetture europee.

L’Italia guida la classifica fra i Paesi europei, superando la Spagna, a causa dei livelli di inquinamento raggiunti. Le tre città più inquinate sono Barcellona, Civitavecchia e il porto ateniese del Pireo, mentre le altre italiane che compaiono nella classifica europea sono Napoli, Genova e Livorno.

Nel settore sono stati siglati diversi accordi “sostenibili”. In Italia per esempio a gennaio è nata la collaborazione tra il colosso Costa Crociere ed Enel nella comune convinzione che il trasporto crocieristico sia, nel settore marittimo, quello tecnologicamente più evoluto e precursore di soluzioni a basso impatto ambientale. E quindi: progetti di riduzione delle emissioni nelle fasi di entrata e uscita delle navi da crociera dai porti e durante le soste in banchina, con innovative soluzioni che rappresentino un’ulteriore opportunità di accelerazione della transizione energetica del settore crocieristico, in particolare attraverso l’elettrificazione.

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