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Secondo la Commissione Ue la produzione di batterie sostenibili arriverà al 17% del totale

Più riciclo, meno circolarità. Forse è una sintesi superficiale, ma a questo fa pensare il regolamento sulle batterie sostenibili battezzato dall’Unione europea e che prenderà il via entro due anni. Il testo ha l’obiettivo di imprimere una nuova direzione alla produzione e alla gestione post-consumo degli accumulatori, guardando maggiormente ai dettami dell’economia circolare, ad esempio con la riduzione delle materie prime critiche e soprattutto delle sostanze chimiche nocive. Ovviamente, si parte dalla riduzione dell’impronta di carbonio delle stesse batterie nei veicoli elettrici, nei mezzi di trasporto leggeri e quelle per gli utilizzi industriali. 

Le nuove batterie dovranno contenere solo una quantità limitata di sostanze chimiche tossiche ritenute necessarie al funzionamento. Sono incluse nella regolamentazione le batterie portatili, industriali, per i veicoli elettrici, biciclette elettriche, monopattini elettrici ed e-scooter, e tutti gli altri accumulatori. 

Il tempismo della normativa voluta dall’Ue coincide con la crescita della domanda di batterie sostenibili. La Commissione Ue ritiene che il balzo in avanti sarà irrefrenabile entro il 2030, con la produzione che raggiungerà il 17% del totale. 

Nei piani di Bruxelles ci sono target alti da raggiungere su raccolta differenziata, efficienza nel riciclo e recupero dei materiali. 

Per quanto riguarda la raccolta delle batterie portatili si passerà dall’attuale obiettivo del 45%, al 63% entro il 2027. Target specifico al 51% entro il 2028 per e-bike, e-scooter e monopattini. Dal 2027, inoltre, tutte le batterie dovranno essere rimovibili e sostituibili.

A partire dal 2027 i consumatori potranno rimuovere e sostituire le batterie portatili in qualsiasi momento del ciclo di vita dei loro prodotti elettronici. Per aiutare i consumatori, un codice QR darà accesso a un passaporto digitale con informazioni dettagliate su ciascuna batteria.

Inoltre, grazie alle prescrizioni relative al dovere di diligenza previste dalla nuova legge, le imprese devono garantire che l’approvvigionamento di litio, cobalto, nichel e grafite naturale contenuti nelle loro batterie non abbia un impatto ambientale o sociale negativo.

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