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Dati Coldiretti: Italia tra i leader in Europa. Il settore impegna 82 mila produttori agricoli
La corsa del biologico in Italia non conosce sosta, al punto da portare il nostro paese al vertice in Europa. Lo rivela un recente sondaggio realizzato da Coldiretti: in Italia quasi un campo su cinque (19%) è destinato al biologico. La SAU (Superficie Agricola Utilizzata) è arrivata a 2,3 milioni di ettari, con una crescita del 7,5% anno su anno. E’ il parametro chiave per spedire l’Italia sul podio europeo del comparto.
Questo settore dell’agricoltura impegna 82 mila produttori agricoli, il dato sull’occupazione più elevato tra i paesi che fanno parte dell’Unione Europea. I dati di Coldiretti, emersi nel corso di Sana 2023 (35esima edizione del Salone internazionale del biologico e del naturale) a Bologna, certificano che c’è fiducia dei consumatori (mercato interno cresciuto del 9% nel 2022) che puntano ormai sui cibi biologici in un percorso che quindi premia la filiera corta – il famoso chilometro zero – e fa calare le importazioni di prodotti dall’estero. Il passo successivo, indica Coldiretti, sta nella certificazione, sistema che deve garantire sempre di più un modello produttivo attento all’ambiente e alle persone.
La costruzione di filiere biologiche nazionali dipende anche dal rispetto di alcune regole fondamentali, come l’obbligo di scrivere in etichetta la provenienza delle materie prime e dalla valorizzazione dei prodotti a chilometro zero. La legge nazionale di settore prevede il logo del biologico Made in Italy e la possibilità di realizzare contratti di filiera: tutti passaggi che danno un ulteriore impulso alla sostenibilità.
L’indagine di Coldiretti evidenzia che grano, orzo e avena rappresentano il 43% dei seminativi utilizzati per le coltivazioni biologiche. Il 28% dei terreni sono invece destinati a prati e pascoli per l’allevamento, il 24% sono colture permanenti come frutteti, oliveti e vigneti, il 2,5% è dedicato alla coltivazione degli ortaggi.