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Studio Aras: aziende sono preoccupate per aumento costi energia e inflazione

Il 75% delle aziende europee è avviato verso il percorso che porta alla definizione di un’economia circolare, ma la maggior parte di esse ritiene di essere ancora parecchio distante da un’attività totalmente sostenibile. Lo studio – La transizione delle aziende europee – condotto da Aras (sviluppatore ed editore americano di software) riferisce ancora una volta la discrepanza tra le intenzioni delle imprese e l’effettiva conversione verso la sostenibilità. La ricerca di Aras ha coinvolto 442 dirigenti di alto livello che lavorano in aziende con un fatturato minimo di 40 milioni di euro in diversi settori (automobile, aviazione, difesa, ingegneria meccanica, tecnologie medicali, chimica, farmaceutica e alimentare) in 19 paesi europei. Dall’analisi è emersa la preoccupazione delle imprese per l’aumento dei costi energetici, dell’inflazione e per la carenza di lavoratori qualificati. Il 57% dei partecipanti ha spiegato di essere “abbastanza lontano” nel percorso per raggiungere un’economia circolare autentica, mentre il 20% si è detto addirittura “molto lontano”. 

Aziende con sistema Plm affronta meglio la transizione

In particolare, emerge che le aziende che già utilizzano un sistema di Gestione del Ciclo di Vita del Prodotto (Plm) riescono ad affrontare la trasformazione in modo più agevole. Le aziende che lavorano con un sistema Plm risultano particolarmente forti in tutti e tre pilastri fondamentali dell’approccio dell’economia circolare: riduzione delle emissioni, riutilizzo e riciclo, mentre il 26% delle imprese sottoposte all’indagine di Aras che hanno adottato il Plm si autodefinisce pioniere nel settore ecologico.

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