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Report del Centro Comune di Ricerca: entro il 2030 si potrebbe arrivare a sviluppare una capacità di 944 GW

Le potenzialità dell’agrivoltaico sono note da tempo, ma ora ci sono studi secondo cui il settore da solo, destinandone l’1% della superficie utile, potrebbe superare il target solare dell’Ue per il 2030, sviluppando una capacità fotovoltaica di ben 944 GW. Ovvero, 224 GW in più sull’obiettivo di fine decennio della direttiva RED III. A titolo di confronto: a fine 2022 la capacità fotovoltaica europea cumulata risulta di circa 211 GW. E’ quanto riporta l’indagine del Centro Comune di Ricerca (JRC) della Commissione europea nel suo nuovo rapporto. Il documento esplora lo stato dei sistemi agrivoltaici in Europa, identificando potenziali ostacoli e presentando una serie di raccomandazioni per accelerarne l’espansione, ricordando che ora si tratta non più di installare pannelli solari sul campo per trarne elettricità ma di creare un ecosistema virtuoso in cui anche le colture ottengano dei benefici. 

Le complesse procedure di autorizzazione

Nello studio, gli autori evidenziano la necessità di introdurre una definizione chiara e armonizzata a livello europeo di “agrivoltaico”. Secondo il JRC, infatti, la mancanza di tale definizione rappresenta oggi un ostacolo significativo, dal momento che l’installazione di tali sistemi può portare a cambiamenti nella caratterizzazione dei terreni, influenzando l’ammissibilità ai sussidi agricoli e alla tassazione. Ma, riporta ancora lo JRC, andranno risolte anche le sfide riguardanti le complesse procedure di autorizzazione e connessione alla rete, considerando anche l’aumento dei prezzi dei terreni. Inoltre dovrà essere assicurato quel duplice beneficio sopra citato, tutelando anche la biodiversità del luogo.

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