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Studio IEA: paesi asiatici e dell’Oceania crescono a una media superiore

La produzione è praticamente raddoppiata dal 2013 al 2022. Ma la crescita delle energie rinnovabili è avvenuta in modo diseguale, tra colossi come la Cina che hanno messo la marcia più alta e mercati invece che stanno conoscendo una progressione più lenta.  Lo riferisce un recente studio del market data Statista, che riporta i dati forniti dall’Agenzia Internazionale dell’Energia (IEA): i paesi dell’Asia e dell’Oceania hanno fatto registrare una crescita superiore alla media delle energie rinnovabili, poiché la loro capacità è ora due volte e mezzo superiore a quella del 2013. Le aree hanno superato il Nordamerica in megawatt di energia rinnovabile installata nel processo, ma data la popolazione molto più ampia dei continenti si può affermare con certezza che il progresso delle energie rinnovabili in Asia è stato relativamente più lento al di fuori della Cina. 

Quota energia rinnovabili a livello mondiale all’8% nel 2022

Gli attuali progressi nell’installazione di energie rinnovabili fanno sì che nel 2021 il 27,8% dell’elettricità mondiale sarà creata tramite fonti rinnovabili. Si registra così solo un leggero aumento dello 0,2% rispetto al 2020 poiché la produzione di energia non rinnovabile, ovvero i combustibili fossili, anche grazie ai sussidi ricevuti, hanno ripreso vigore. Considerando non solo l’elettricità ma tutte le fonti energetiche nel mondo, la quota di energie rinnovabili si ridurrà ancora una volta ad appena l’8% nel 2022. Ciò significa che l’energia rinnovabile ha ancora molta strada da fare, soprattutto in uno scenario di emissioni nette pari a zero nel 2030.

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