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Produrrà a regime fino circa 60 mila metri cubi al giorno di acqua potabile
Il dissalatore più green d’Italia si trova a Taranto. Un esempio di tecnologia avanzata e di elevato standard ambientale, produrrà a regime fino circa 60 mila metri cubi al giorno di acqua potabile, circa cinque volte il quantitativo prodotto dall’impianto di dissalazione a uso industriale installato presso la raffineria Sarlux, che, ad oggi è il più grande d’Italia. L’acqua prodotta dal dissalatore sarà inviata, attraverso una condotta interrata della lunghezza di circa 14 chilometri a un serbatoio di 200mila metri cubi nella città di Taranto, collegato alla rete di AQP estesa in tutta la Puglia e costituendo una importante risorsa idrica. In Italia ci sono già 340 dissalatori, quasi tutti nelle piccole isole.
Il nodo degli impianti
Resta il nodo della costruzione degli impianti: di recente il Decreto siccità ha snellito l’iter per la costruzione dei dissalatori, una decisione che ha preoccupato gli ambientalisti, che avevano chiesto regole rigide per la gestione della salamoia. Le avevano trovate nella legge Salvamare, che obbligava alla valutazione di impatto ambientale le opere, per stimarne il rischio marino e costiero. Ogni giorno in tutto il mondo la dissalazione produce 108 milioni di metri cubi di acqua dolce, grazie a 23mila impianti concentrati per il 39% in Medio Oriente. Ma questa tecnologia, sempre più efficiente, non è immune da problemi. Arabia Saudita, Giappone, Australia, Israele e Corea del Sud sono tra i paesi che nel mondo hanno investito di più sui dissalatori. I sauditi coprono con l’acqua desalinizzata circa la metà della domanda di acqua dolce del paese, in cui vivono 33 milioni di persone. Anche in altre zone del Medio Oriente e Nordafrica gli investimenti in impianti di dissalazione stanno crescendo.
Tuttavia, nonostante una fornitura praticamente illimitata di acqua di mare, l’acqua desalinizzata rappresenta ancora circa l’1% dell’acqua dolce mondiale. Rimane infatti un processo molto costoso, che sta impegnando la ricerca scientifica nella sperimentazione di soluzioni che possano – un giorno o l’altro – renderlo più economico. In Europa gli impianti di desalinizzazione sono situati principalmente nei paesi mediterranei. Qui, circa 1200 impianti hanno una capacità complessiva di 2,37 miliardi di metri cubi l’anno, l’82% del totale europeo. La Spagna guida il settore nel vecchio continente, con 765 impianti, di cui 99 di grossa taglia, in grado di trattare da 10 a 250 mila metri cubi d’acqua al giorno.