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Negli Usa si lavora a una regola per consentire applicazione della tecnica in boschi e foreste

La cattura e lo stoccaggio del carbonio potrebbe avvenire anche nei boschi e nelle foreste. Questa è l’ultima frontiera per l’utilizzo della tecnica su cui hanno investito diversi paesi, tra cui gli Stati Uniti, dove il Servizio Forestale del Dipartimento dell’Agricoltura ha proposto una nuova regola per consentire progetti di cattura e stoccaggio del carbonio nei terreni forestali nazionali. I progetti CCS sono ritenuti fondamentali per raggiungere gli obiettivi della strategia climatica della Casa Bianca fissata per il 2050.

Efficiente ma costosa: il limite della tecnica CCS

Ma i progetti di CCS incontrano spesso parecchi ostacoli per ottenere l’accesso a siti di stoccaggio geologico in cui l’anidride carbonica catturata possa essere sequestrata per centinaia di anni. Le nuove norme mirano a introdurre un’eccezione al divieto per lo stoccaggio dell’anidride carbonica catturata dai progetti CCS approvati. Così l’agenzia governativa può prendere in considerazione proposte per potenziali progetti di CCS nei terreni delle foreste e delle praterie nazionali. Alcuni gruppi ambientalisti si sono opposti alla proposta, sostenendo che equivarrebbe alla privatizzazione del suolo pubblico. Inoltre, la proposta andrebbe ad armonizzare il quadro tra i due maggiori gestori del territorio federale, allineando il regolamento del Servizio Forestale del Dipartimento dell’Agricoltura con le strutture normative stabilite per il Bureau of Land Management del Dipartimento degli Interni degli Stati Uniti.

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