![]()
Si tratta del secondo Stato a seguire il percorso del riciclo portabile diretto, dopo il Colorado
La California si conferma uno degli Stati americani che spinge di più sul fronte dell’utilizzo delle fonti rinnovabili, cercando anche soluzioni per i suoi problemi storici – tra cui la siccità prolungata – che stanno spingendo tra l’altro migliaia di persone ogni anno a trasferirsi in Texas. L’ultima frontiera è l’uso delle acque reflue per uso domestico: in sostanza, ora è legale, grazie al voto dell’Autorità statale di controllo delle risorse idriche, utilizzare l’acqua del water o delle docce. Si tratta del trattamento e riutilizzo delle acque di scarico. E la normativa che è stata approvata – la California è il secondo paese americano, dopo il Colorado, a seguire il percorso del riciclo potabile diretto – è decisamente severa nel trattamento, appunto, degli agenti patogeni e dei virus presenti nelle acque, anche laddove quest’ultimi non fossero presenti. Il processo si chiama Direct Potable Reuse: l’acqua riciclata entrerà nel depuratore e poi, distillata, se ne potrà fare qualunque tipo di uso. Si potrà anche bere quell’acqua, aggiungendo i necessari minerali. Le nuove regole approvate nello stato californiano (l’atto iniziale si è avuto nel 2010 con un disegno di legge al Senato) consentirebbero, senza però poterlo imporre, alle agenzie idriche locali di prendere le acque reflue da docce e servizi igienici, poi trattarle e immetterle nuovamente nel sistema delle acque. Sinora era stato utilizzato il sistema potabile indiretto, già dalla fine degli anni ‘70: acqua trattata e poi pompata in una sorta di buffer, come fosse un serbatoio.
Le stime
Il distretto idrico metropolitano della California meridionale, che fornisce il servizio idrico a poco meno di 20 milioni di persone nello Stato californiano, punta a ottenere dal processo di recupero delle acque reflue oltre mezzo miliardo di litri al giorno di acqua riciclata. Ed è stata la prolungata siccità che ha accelerato il processo: a Los Angeles lo scorso anno è stato approvato un Piano per il riciclo delle acque reflue secondo cui il 70% del totale dovrà essere di provenienza locale, laddove era importato dalla parte settentrionale della California per il 90%. Lo scorso anno il governatore della California (di parte dem), Gavin Newsom, ha chiesto di incrementare l’uso dell’acqua riciclata in California fino al 9% entro la fine del decennio.