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Il quotidiano americano attacca: è “contentino” per la sinistra ambientalista
“Come danneggiare gli alleati e l’economia americana per compiacere la lobby del cambiamento climatico”. Si apre così – ed è un attacco senza giri di parole – l’attacco del Wall Street Journal nei confronti della politica energetica americana dell’amministrazione Biden. Secondo il Journal, infatti, Biden starebbe studiando un embargo sull’autorizzazione ai nuovi progetti di esportazione di gas naturale liquefatto (GNL). Una specie di “contentino”, si legge sempre nell’opinione del quotidiano statunitense, verso le lobby del clima che come è noto risultano essere parecchio incidenti negli Stati Uniti.
Tutto gira intorno allo sviluppo di nuovi impianti per l’esportazione di gas liquefatto (GNL). In sostanza, è prevista una pausa temporanea per l’approvazione delle pratiche per gli impianti, mettendo così al centro la questione del peso dell’inquinamento complessivo della produzione di gas liquefatto. Secondo il WSJ, l’amministrazione Trump, precedente a quella Biden, aveva approvato 14 progetti per il GNL, con ristretti tempi per esperire le procedure, mentre l’amministrazione Biden avrebbe sinora impiegato 11 mesi per approvare una singola pratica.
La scelta di Biden
Durante la sospensione, il dipartimento dell’Energia statunitense darà un’occhiata all’impatto sia ambientale che economico dei progetti che dovrebbero essere approvati o meno. Lo stesso Biden ha detto esplicitamente che si valuta il peso delle esportazione di GNL alla luce della crisi climatica ed è per questo motivo che il WSJ si è scagliato contro questa scelta, che sarebbe un pensiero gradito verso la sinistra ambientalista, nell’anno della corsa alla Casa Bianca. L’amministrazione in carica invece ribadisce che la scelta è dovuta all’arretratezza dei parametri utilizzati dal dipartimento per l’Energia: non sarebbero aggiornati da cinque anni e che quindi non terrebbero in conto l’aumento dei costi energetici per i consumatori determinato dai fattori internazionali, tra cui il conflitto aperto in Ucraina. L’incertezza sulle forniture di GNL è uno degli elementi, assieme all’aumento della domanda mondiale di gas, dello studio dell’IEA nel Gas Market Report del primo trimestre 2024.