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Ipsos per Euronews: il 52% ha preso a cuore la transizione ecologica ed energetica
Dopo le elezioni europee andrà trovato un nuovo compromesso sulle politiche climatiche tra istituzioni e cittadini. Se infatti il processo di smantellamento del Green Deal è in atto e potrebbe avvenire anche di peggio con i nuovi assetti determinati dalle urne, ci sono i cittadini dei Paesi membri che – almeno a parole – hanno preso a cuore il processo che porta alla transizione ecologica ed energetica. Un sondaggio condotto da Ipsos per Euronews, su un campione di quasi 30 mila persone dell’area Ue, riferisce che nel 52% casi si dovrebbe spingere ancora più forte sulle politiche verdi. Dallo studio emerge che la tendenza alle politiche a favore del clima non è una prerogativa solo dei giovani, magari influenzati dall’onda Greta Thunberg, ma è trasversale. Un’indicazione precisa per la prossima Commissione Ue, in arrivo anche all’interno dei Paesi più scettici sul cosiddetto integralismo climatico dell’attuale Commissione Ue guidata da Ursula von der Leyen, che è anche la candidata ufficiale del Partito popolare europeo.
Lo studio Ipsos
Tra i vari elementi dello studio, forse quello più emblematico è l’appoggio alle politiche europee improntate verso il rispetto del clima anche nei Paesi – come Polonia, Repubblica Ceca, Finlandia – in cui lo scetticismo è a livelli altissimi. Invece per circa il 34% dei cittadini le politiche europee sono adeguate, anzi si dovrebbe fare di più. L’adesione è altissima in altre realtà: il 69% dei danesi dice che è una priorità la politica green dell’Europa in carica, in Portogallo il dato è al 67%, in Svezia al 62%.