Tempo di lettura: < 1 minuto

Loading

Clean Hub: 14 milioni di tonnellate di plastica negli oceani

Oltre 14 milioni di tonnellate di plastica sono rintracciate negli oceani. L’80% proviene dai paesi asiatici. Basta forse questo dato a decretare l’emergenza plastica negli oceani, con i dati che sono in crescita, secondo Clean Hub (una startup di Berlino). Dunque, plastica e rifiuti in quantità spaventose. E la responsabilità, sempre secondo la startup tedesca, è principalmente da attribuire a Cina, India, Brasile, con Stati Uniti e Regno Unito in posizioni di rincalzo, ma comunque attivissime nella produzione di questi materiali nocivi all’ambiente. 

Un tris a base di infrastrutture insufficienti, politiche non applicate e discariche stracolme. Cina, Usa e India rappresentano il grosso del nodo plastica negli oceani, sebbene ci sia stia attivando – in particolare, l’Ue, che da due anni ha mandato in vigore la direttiva SUP (Single use plastic) per la riduzione del consumo di plastica monouso, limitando la sua proliferazione negli oceani e nell’ambiente. Ma lo studio rivela che negli oceani la concentrazione è sempre più alta: sacchetti di plastica e affini, ma anche cannucce di plastica sono molto diffuse, con circa 8,3 miliardi di unità trovate sulle coste di tutto il mondo. Oggi rappresentano il 40% degli oggetti di plastica rinvenuti.

Articoli correlati