Tempo di lettura: 2 minuti

Loading

Il concetto di sostenibilità non riguarda solo la riduzione delle emissioni o la transizione energetica: tocca la moda, l’uso delle risorse naturali, il turismo e le infrastrutture. Ecco cinque notizie chiave della scorsa settimana che offrono uno spaccato di come diversi settori stiano affrontando – o mettendo a rischio – la sfida della sostenibilità.

  • Fast fashion e fibre sintetiche in crescita
    Secondo il nuovo report di Textile Exchange, la produzione globale di fibre tessili ha raggiunto un record di 132 milioni di tonnellate nel 2024. Le fibre sintetiche rappresentano il 69% del totale, con il poliestere in forte aumento. Il settore moda e arredamento ha visto crescere le proprie emissioni del 20% in cinque anni, mettendo in discussione la transizione verso modelli più sostenibili.
  • Moda second hand in espansione
    I mercati dell’usato e del resale – da Vinted a The RealReal – registrano un incremento notevole. Negli Stati Uniti la moda di seconda mano rappresenta ormai una quota rilevante del mercato dell’abbigliamento, segnalando un cambio di mentalità nei consumatori e un potenziale contributo all’economia circolare.
  • Crisi idrica in Iran
    Il Paese affronta una combinazione di siccità, sfruttamento eccessivo delle falde e costruzione di dighe che hanno lasciato molte regioni senza risorse idriche sufficienti. Oltre un milione di pozzi, molti dei quali illegali, hanno aggravato la situazione, portando a erosione del suolo, cedimenti del terreno e problemi sanitari diffusi.
  • Turismo sostenibile a Bali
    Dopo le gravi alluvioni delle scorse settimane, le autorità locali hanno imposto uno stop alle nuove concessioni per hotel e ristoranti su terreni agricoli. La decisione mira a limitare il consumo di suolo, contrastare la deforestazione e ridurre i rischi legati ai cambiamenti climatici e al turismo di massa.
  • La grande diga etiope entra in funzione
    La Grand Ethiopian Renaissance Dam, con una capacità di 5.150 MW, è ora operativa a pieno regime. L’impianto idroelettrico fornirà energia a milioni di persone e rafforzerà la transizione energetica dell’Africa orientale, pur continuando a generare tensioni geopolitiche con Egitto e Sudan sull’uso delle acque del Nilo.

Articoli correlati