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Il concetto di sostenibilità non riguarda solo la riduzione delle emissioni o la transizione energetica: tocca la moda, l’uso delle risorse naturali, il turismo e le infrastrutture. Ecco cinque notizie chiave della scorsa settimana che offrono uno spaccato di come diversi settori stiano affrontando – o mettendo a rischio – la sfida della sostenibilità.

  • Record rinnovabili in Italia, +4,48 GW nei primi 9 mesi del 2025: Nei primi nove mesi del 2025 l’Italia ha aggiunto 4,48 GW di nuova capacità rinnovabile, portando la potenza cumulativa a 80,8 GW. La quota è trainata soprattutto dal fotovoltaico, riflettendo una decisa accelerazione degli investimenti in fonti pulite in risposta alle pressioni sulla decarbonizzazione e la sicurezza energetica.
  • L’energia solare diventa prima fonte in UE, sorpasso su gas e carbone: Nel giugno 2025 il fotovoltaico ha generato il 22,1 % dell’elettricità totale nei 27 Stati membri, diventando per la prima volta la fonte principale, davanti a gas e carbone. Questo primato storico rappresenta una pietra miliare nella transizione energetica europea, ma è accompagnato da sfide relative a reti, storage e stabilità del sistema elettrico.
  • Shein multata per pratiche di greenwashing in Italia: L’Autorità italiana ha inflitto a Shein una sanzione da 1,15 milioni di dollari per greenwashing nel contesto della moda “fast fashion”. L’azione legale evidenzia l’intensificarsi dei controlli sulle dichiarazioni ambientali ingannevoli nel settore moda, nell’ambito dell’attuazione di normative ESG più stringenti.
  • Guida “Parchi del Vento” 2025, eolico e turismo esperienziale in Italia: Legambiente ha pubblicato la guida italiana Parchi del Vento 2025, che mappa 29 impianti eolici (7 nuovi quest’anno) integrati in contesti paesaggistici e offre percorsi turistici legati all’energia rinnovabile. La guida coniuga energia, turismo sostenibile e valorizzazione del territorio, proponendo un modello in cui infrastrutture pulite diventano attrattori culturali e naturalistici.
  • Nuova procedura per disinfezione reti idriche, modello kinetico per qualità dell’acqua: Uno studio scientifico ha proposto un modello cinetico di secondo ordine per analizzare il consumo di disinfettanti nelle reti idriche, distinguendo reazioni nel bulk e a parete. Applicato a reti in Puglia, il metodo supporta una gestione più precisa della qualità dell’acqua potabile. Il modello è rilevante per ridurre sottoprodotti indesiderati, migliorare la sicurezza sanitaria e ottimizzare i costi operativi nel settore idrico.

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