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Gorgon (Australia) è il più grande impianto CCS al mondo: funziona solo per la terza parte della sua capacità
La tecnica dello stoccaggio e cattura del carbonio è parecchio criticata ma anche utilizzata in questo momento storico, anche in paesi che lavorano tanto sulle rinnovabili come Stati Uniti. Ma resistono i problemi per l’applicazione del sistema, oltre che gli inconvenienti tecnici.
Nell’emisfero australe c’è Gorgon, il più grande impianto di CCS a livello mondiale, un progetto avviato oltre sei anni fa e costellato da intoppi nel suo funzionamento: ora il gigante statunitense del petrolio e gas Chevron ha riconosciuto che questo impianto, che si trova al largo della costa nord-occidentale dell’Australia, sta operando solo per la terza parte della sua capacità.
Lanciato nel 2017, questo progetto è guidato da un consorzio con big del settore come Chevron, Exxon e Shell e si sviluppa in parte nella riserva naturale di Barrow Island. Lo stato australiano aveva imposto al consorzio un target di -80% di emissioni, da raggiungere con l’impiego di metodi di cattura e stoccaggio della CO2. Secondo i dati di Chevron, il progetto Gorgon ha prodotto lo stoccaggio di circa il 50% di CO2 nei primi anni di attività. In sostanza, la tecnica CCS, anche in altri grandi progetti a livello mondiale – come Shute Creek negli Stati Uniti che ha registrato una capacità di cattura del carbonio inferiore di circa il 36% per tutta la durata dell’esperimento e poi Boundary Dam in Canada di circa il 50% – sta mostrando ancora tutti i suoi limiti, soprattutto se si continua a rilasciare carbonio nell’atmosfera, anteponendo il dato dello stoccaggio di carbonio sottoterra.
Alla COP26 di Glasgow, l’Australia si è spesa senza freni per affossare ogni misura contro le fonti fossili. Il governo guidato da Scott Morrison ha le idee molto chiare: non è necessario sacrificare l’industria nazionale del carbone e del gas, la nostra via alla transizione energetica passa per l’uso di tecnologie come il CCS. Ma almeno finora Gorgon fa acqua da tutte le parti, oltre che produrre emissioni di carbonio.